Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 17073 del 08/02/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 17073 Anno 2018
Presidente: TARDIO ANGELA
Relatore: APRILE STEFANO

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CATAPANO CATALDO nato il 17/12/1955 a TARANTO

avverso l’ordinanza del 16/05/2017 del TRIB. SORVEGLIANZA di CAGLIARI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere STEFANO APRILE;

Data Udienza: 08/02/2018

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

Il TRIB. SORVEGLIANZA di CAGLIARI, con ordinanza in data 16/05/2017, confermava il
provvedimento del Magistrato di sorveglianza di Cagliari del 9/11/2016 che aveva rigetto l’istanza
di permesso premio avanzata nell’interesse di CATAPANO CATALDO, detenuto in espiazione di reato
ostativo ex art. 4-bis ord. pen.
Propone ricorso per cassazione l’imputato, deducendo i seguenti motivi:
– il primo e secondo motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge (artt. 30-ter ord.
pen., 7 DL n. 152/1991, 1 cod. pen. e 25 Cost,) poiché il reato ostativo (posto in essere in
attuazione di uno specifico programma mafioso) è stato commesso prima dell’entrata in vigore

legittimità “Nell’ipotesi di condanna per uno dei reati indicati dall’art. 4 bis ord. pen., il divieto di
concessione di benefici penitenziari, 3Vopera anche quando l’aggravante di cui all’art. 7 D.L. n. 152
del 1991, convertito nella legge n. 203 del 1991, non sia stata formalmente contestata, ma ne
venga riscontrata la sussistenza attraverso l’esame del contenuto della sentenza di condanna (Sez.
1, n. 44168 del 13/06/2016,De Lucia, Rv. 268297).
– il terzo motivo di ricorso, con il quale si deduce violazione di legge (art. 27, comma terzo, Cost., e
CEDU, è inammissibile, in quanto non sussiste la dedotta regressione del trattamento, poiché
l’obbligo di rilevare la sussistenza di una causa ostativa non trova ostacolo nella precedente
concessione di altro permesso premio.

Alla inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali, nonché, ai sensi dell’art. 616 c.p.p., valutati i profili di colpa nella determinazione della
causa di inammissibilità emergenti dal ricorso (Corte Cost. 13 giugno 2000, n. 186), al versamento
della somma, che ritiene equa, di euro duemila a favore della cassa delle ammende.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro duemila alla cassa delle ammende.

Così deciso il 08/0 2018

Il Presidente
ANGELA TARDIO

litommoon

dell’art. 7 DL n. 152/1991, sono inammissibili, in quanto secondo il costante orientamento di

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