Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16977 del 14/12/2017


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 16977 Anno 2018
Presidente: PAOLONI GIACOMO
Relatore: GIORDANO EMILIA ANNA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CALDARARU ILIE nato il 27/09/1983 a TANDAREI( ROMANIA)

avverso la sentenza del 31/03/2017 della CORTE APPELLO di CATANIA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere EMILIA ANNA GIORDANO;

Data Udienza: 14/12/2017

FATTO E DIRITTO

1.Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Catania ha confermato quella del locale
tribunale con la quale Ilie Caldararu era stato condannato alla pena di mesi nove di reclusione per il
reato di resistenza.
2.Contro la sentenza ha proposto ricorso il difensore dell’imputato, lamentando vizio di
violazione di legge e vizio di motivazione in merito alla mancata applicazione delle circostanze
attenuanti generiche.
3.11 ricorso va dichiarato inammissibile perché le delineate censure sono palesemente infondate,
involgendo un profilo della regiudicanda, quello del trattamento sanzionatorio, rimesso all’esclusivo
apprezzamento del giudice di merito e sottratto a scrutinio di legittimità quando risulti sorretto, come

4.La Corte territoriale ha, in vero, denegato le circostanze attenuanti generiche richiamando i
precedenti penali dell’imputato, richiamo che, al di là della contestazione della recidiva – che proietta
in avanti nel tempo il giudizio di pericolosità evincibile dalla personalità dell’imputato -, è legittimo
perché sintomatico dalla capacità a delinquere dell’imputato che costituisce uno dei criteri ai quali
l’art. 133 cod. pen. e l’art. 62 -bis cod. pen. ancorano le valutazioni del giudice (cfr. Sez. 5, n. 39473
del 13/06/2013, Paderni, Rv.257200), che motivatamente ha ritenuto recessiva ai fini del giudizio di
meritevolezza delle circostanze innominate la risalenza nel tempo delle condanne, in presenza di una
condotta minatoria e violenta in danno degli operanti.
5.All’inammissibilità dell’impugnazione segue la condanna del ricorrente al pagamento delle
spese processuali e di una somma in favore della cassa delle ammende, che si considera conforme a
giustizia fissare in euro 3.000,00 (tremila).

P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende.
Così deciso il g1p\14 dicembre 2017

deve constatarsi nel caso dell’impugnata sentenza, da esauriente e logica motivazione.

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