Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16706 del 16/02/2018


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 16706 Anno 2018
Presidente: DI NICOLA VITO
Relatore: REYNAUD GIANNI FILIPPO

SENTENZA

sul ricorso proposto da
Santana Fabian Henry Joel, nato in Repubblica Dominicana il 30/04/1979

avverso la sentenza di applicazione pena del 31/01/2017 del Giudice dell’udienza
preliminare del Tribunale di Livorno

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Gianni Filippo Reynaud;
letta la requisitoria del Sostituto Procuratore generale Fulvio Baldi, che ha
concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilità del ricorso.

Data Udienza: 16/02/2018

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con sentenza ex art. 444 cod. proc. pen. del 31 gennaio 2017 il G.u.p.
del Tribunale di Livorno ha applicato all’odierno ricorrente Fabian Henry Joe!
Santana la pena di anni quattro, mesi due di reclusione e 22.500 Euro di multa
per alcuni reati in materia di stupefacenti, riuniti nel vincolo della continuazione
tra di loro e con altri reati accertati con altra sentenza passata in giudicato.

dell’art. 613, comma 1, cod. proc. pen. – l’imputato personalmente lamentando
la carenza della motivazione in ordine alla sussistenza di cause di non punibilità
ai sensi dell’art. 129 cod. proc. pen.

3. Il ricorso è inammissibile perché generico e, comunque, manifestamente
infondato.

3.1. Deve qui essere ribadito il risalente e consolidato orientamento di
questa Corte secondo cui nel giudizio definito ex art. 444 cod. proc. pen. è
inammissibile per genericità l’impugnazione nella quale sia stata lamentata la
mancata verifica o comunque l’omissione di motivazione in ordine alla
sussistenza di cause di non punibilità, ove la censura non sia accompagnata dalla
indicazione specifica delle ragioni che avrebbero dovuto imporre al giudice
l’assoluzione o il proscioglimento ai sensi dell’art. 129 cod. proc. pen. (Sez. 6, n.
250/2015 del 30/12/2014, Barzi, Rv. 261802; Sez. 3, n. 1693/2000 del
19/04/2000, Petruzzelli, Rv. 216583).
Il ricorrente non indica alcun motivo per cui si sarebbe dovuta esaminare
una specifica causa di proscioglimento, sicché sul punto è ricorso è generico.

3.2. Per altro verso, il giudice ha precisato che dagli atti di indagine
(intercettazioni telefoniche) risultava la prova degli episodi di spaccio contestati
in imputazione e la loro ascrivibilità al Santana, sicché il ricorso è pure
manifestamente infondato.

4. Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso, tenuto conto della sentenza
Corte cost. 13 giugno 2000, n. 186 e rilevato che nella presente fattispecie non
sussistono elementi per ritenere che la parte abbia proposto il ricorso senza
versare in colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, consegue, a
norm a dell’art. 616 cod. proc. pen., oltre all’onere del pagamento delle spese

2

2. Avverso detta sentenza ha proposto ricorso – prima della modifica

del procedimento anche quello del versamento in favore della Cassa delle
Ammende della somma equitativamente fissata in Euro 2.000,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di C 2.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.

Così deciso il 16/02/2018.

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