Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16539 del 10/01/2018


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 16539 Anno 2018
Presidente: BONITO FRANCESCO MARIA SILVIO
Relatore: ESPOSITO ALDO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
LUONGO UMBERTO n. il 29/09/1977;

avverso l’ordinanza n. 25755/2016 del G.U.P. del Tribunale di Napoli del

oik 12/04/2017;

sentita la relazione fatta dal Consigliere dott. Aldo Esposito;
lette le conclusioni del Procuratore generale, in persona del dott. Perla Lori, che
ha chiesto l’annullamento senza rinvio del provvedimento impugnato;

Data Udienza: 10/01/2018

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RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

1. Con provvedimento del 12/04/2017 il G.I.P. del Tribunale di Napoli, in funzione
di giudice dell’esecuzione, ha disposto la confisca ex art. 240, comma secondo, n. 2,
cod. pen. e la vendita all’asta pubblica ex art. 151 D.P.R. n. 115 del 2002 dell’autovettura Lancia Thesis tg. CX 522 SP di proprietà di Luongo Umberto.
In motivazione il G.I.P. ha evidenziato che, nell’ambito del procedimento indicato

medesima A.G., senza disporre nulla in ordine alla restituzione del veicolo. Ha illustrato l’esigenza di disporre la confisca trattandosi di bene la cui detenzione da parte
del Luongo costituiva reato.

2. Luongo Umberto, a mezzo del proprio difensore, propone ricorso per Cassazione
avverso la suindicata ordinanza, per violazione di legge.
Il Luongo rappresenta che la precedente pronuncia menzionata dal G.I.P. consisteva in una sentenza di non luogo a procedere in relazione al reato di cui all’art. 75,
comma 2, D.P.R. n. 159 del 2011.
Il ricorrente sostiene la tesi dell’insussistenza della possibilità di disporre la confisca, trattandosi di bene privo di carattere intrinsecamente criminoso, destinato principalmente ad un uso diverso e in sé lecito.

3. Nella fattispecie, ha carattere pregiudiziale ed assorbente la circostanza – rilevabile d’ufficio – della nullità dell’ordinanza impugnata, perché emessa de plano fuori
dei casi previsti dall’art. 127 cod. proc. pen., e senza l’osservanza delle forme ivi
prescritte.
Consegue a tale rilievo che, qualora il giudice abbia omesso di fissare l’udienza in
camera di consiglio e abbia adottato un provvedimento de plano fuori dei casi espressamente stabiliti, si determina una nullità di ordine generale, rilevabile di ufficio in
ogni stato e grado del procedimento, ai sensi dell’art. 178 cod. proc. pen., dato che
la procedura adottata comporta l’omesso avviso all’interessato della fissazione dell’udienza (tra le altre, Sez. 1, n. 29505 del 11/06/2013, Lahmar, Rv. 256111; Sez. 3,
n. 11421 del 29/01/2013, Prediletto, Rv. 254939).

4. Dall’esame degli atti, consentito trattandosi di error in procedendo (tra le altre,
Sez. 1, n. 8521 del 09/01/2013, Chahid, Rv. 255304; Sez. 4, n. 47981 del
28/09/2004, Mauro, Rv. 230568; Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001, Policastro, Rv.
220092), il giudice risulta aver provveduto de plano, senza previa rituale instaurazione dell’udienza camerale, per integrare il precedente provvedimento emesso dalla
medesima autorità giudiziaria, privo di statuizioni circa la sorte del bene sequestrato.

a margine, il 31/03/2017 era stata emessa sentenza di non luogo a procedere dalla

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4. L’ordinanza va dunque annullata senza rinvio con trasmissione degli atti al giudice dell’esecuzione per la decisione circa il regime delle spese di custodia del veicolo.

P. Q. M.

Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato e dispone la trasmissione degli

Così deciso in Roma il 10 gennaio 2018.

Il Consigliere estensore
Aldo sposied

,e

Il Presidente
Francesco Maria Silvio Bonito

atti al G.I.P. del Tribunale di Napoli per i provvedimenti di competenza.

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