Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16357 del 01/12/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 1 Num. 16357 Anno 2018
Presidente: NOVIK ADET TONI
Relatore: CAIRO ANTONIO

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
DE FAZIO VALERIO nato il 20/06/1947 a BOLOGNA

avverso l’ordinanza del 04/04/2017 del TRIB. SORVEGLIANZA di BOLOGNA
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO CAIRO;
lette/sentite le conclusioni del PG

Data Udienza: 01/12/2017

Letta la requisitoria del dott. S. Tocci, Sostituto procuratore generale della
Repubblica presso questa Corte con cui ha chiesto annullamento con rinvio del
provvedimento impugnato.
RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

1. Con ordinanza in data 4/4/2017 il Tribunale di sorveglianza per il distretto della
Corte d’appello di Bologna rigettava l’istanza nell’interesse di De Fazio Valerio

Osservava il giudice a quo, ricostruita la storia giudiziaria e penitenziaria dell’istante,
che in ragione dei precedenti e della carenza di una approfondita osservazione
scientifica della personalità non si sarebbe potuta concedere la misura
dell’affidamento in prova non essendo certo se avesse il richiedente avviato un
percorso rieducativo e ritenersi concreto e rilevante il pericolo di reiterazione.
Era, invero, in espiazione una pena residua di anni tre mesi tre di reclusione e giorni
15/per violazione delle norme sulla repressione delle imposte sui redditi, tolleranza
abituale nel locale dell’attività di prostituzione e favoreggiamento della medesima
prostituzione.
2. Ricorre per cassazione De Fazio Valerio a mezzo del suo difensore e lamenta la
violazione di legge e il vizio di motivazione. Il Tribunale di sorveglianza non aveva
valutato il corretto comportamento tenuto dal soggetto nel corso della detenzione; la
verificata disponibilità di un’attività lavorativa integrativa della pensione sociale e la
manifestata disponibilità allo svolgimento di servizio di volontariato. Il provvedimento
ancora non si era confrontato con la positiva relazione del 15/3/2017 e
sull’atteggiamento tenuto dall’istante.
3. Il ricorso è fondato.
Il provvedimento impugnato affronta i nodi problematici della questione con una
motivazione superficiale e generica e non si correla con quanto si ricava dalla
relazione intramuraria, nonostante richiami la carenza di una approfondita
osservazione scientifica della personalità dell’istante, oltre a valorizzare il difetto di
prova sulla circostanza che il richiedente abbia avviato effettivamente un percorso
rieducativo.
Contrariamente, sui temi indicati, l’equipe nella relazione del 15/3/2017 aveva
segnalato la positività dell’atteggiamento tenuto dal De Fazio, comportamento
improntato a revisione critica del passato. Si era, altresì, sottolineato il ruolo di
bibliotecario e l’atteggiamento sempre rispettoso verso cose e persone, elementi
questi che l’equipe medesima aveva auspicato venissero valutati al fine di esprimere
il giudizio sulla concessione della misura alternativa invocata.
La motivazione dell’ordinanza in esame non si confronta compiutamente con questi
aspetti e il giudice territoriale aveva, contrariamente, obbligo di prenderli in
2

finalizzata a ottenere l’affidamento in prova al servizio sociale.

considerazione, sia pur al solo fine di disattenderli con una motivazione che potesse
dar conto delle ragioni specifiche che inducevano a disattenderli ritenendoli recessivi
rispetto ad altri profili in un’ottica di comparazione e bilanciamento dei diversi fattori
che emergevano nella fattispecie.
Il provvedimento, di converso, risulta ancorato ad una valutazione essenzialmente
retrospettiva e non considera la condotta successiva al reato e l’atteggiamento
tenuto in costanza di detenzione, aspetto che avrebbe dovuto, al pari, scrutinare in

(Sez 1, nr. 20478 12/2/2013, Rv. 256078). Ancora il provvedimento qui in esame
richiama la carenza di una approfondita osservazione scientifica di personalità, tra
l’altro richiesta in termini specifici per i soli reati sessuali che qui non ricorrono, in
contrasto con quanto emerge dalla stessa relazione dell’equipe interna.
Alla luce di quanto premesso il provvedimento impugnato deve essere annullato con
rinvio per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza per il distretto della Corte
d’appello di Bologna.
P.Q.M.

Annulla la ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza
di Bologna.

funzione della verifica sulla rieducazione del reo e sul controllo del pericolo di recidiva

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA