Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16218 del 20/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 16218 Anno 2018
Presidente: PALLA STEFANO
Relatore: CATENA ROSSELLA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
VATAJ VASIL nato il 04/03/1977

avverso la sentenza del 26/02/2015 del GIP TRIBUNALE di BOLOGNA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ROSSELLA CATENA;

Data Udienza: 20/03/2018

Fatto e diritto
Con la sentenza in epigrafe indicata il Giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Bologna ha applicato, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., a Vataj
Vasil la pena di mesi uno giorni ventisei di reclusione, in relazione ai reati di cui
agli artt. 477, 482 cod. pen., 116, co. 15,CdS, in Sesto Imolese, il 25/06/2014.
Nell’interesse dell’imputato è stato proposto ricorso per cassazione lamentando
l’omessa motivazione circa la determinazione della pena.
Il ricorso va dichiarato inammissibile, in quanto per consolidato orientamento di
questa Corte di legittimità, ribadito dalle Sezioni Unite (sentenza n. 5838 del

determinazione della pena concordata – e stimata corretta dal giudice di merito non può essere dedotta in sede di legittimità, al di fuori dell’ipotesi di
determinazione contra legem. Ipotesi che, di certo, non ricorre nel caso di
specie, in cui le parti hanno concordato una pena di mesi due giorni 24 di
reclusione 8pena base per il reato di falso, mese due giorni venti di reclusione,
aumentata per la violazione al CdS di giorni quattro di reclusione), ridotta per il
rito alla pena di mesi uno giorni ventisei di reclusione, sostituita nella
corrispondente pena della libertà vigilata.
Alla inammissibilità del ricorso consegue ex art. 616 cod. proc. pen., la condanna
del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore
della cassa delle ammende che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo
determinare in euro 2.000,00.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 2.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Così deciso in Roma, il 20 marzo 2018

Il Componente estensore

Il Presidente

28/11/2013 – 06/02/2014, in motivazione), la censura relativa alla

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