Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16110 del 17/01/2018


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 16110 Anno 2018
Presidente: PICCIALLI PATRIZIA
Relatore: TORNESI DANIELA RITA

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI SAVONA
nel procedimento a carico di:
INTICU ALESSANDRO nato il 13/04/1981 a GENOVA
avverso l’ordinanza del 15/09/2017 del TRIBUNALE di SAVONA
sentita la relazione svolta dal Consigliere DANIELA RITA TORNESI;
lette le conclusioni del PG

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Data Udienza: 17/01/2018

RITENUTO IN FATTO

1. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Savona ricorre per
cassazione avverso l’ordinanza in epigrafe con la quale il giudice per le indagini
preliminari del Tribunale di Savona non ha convalidato l’arresto eseguito nei
confronti di Alessandro Inticu in relazione al reato contestato (art. 590 bis, commi
primo, quarto, sesto e 590 ter cod. pen.) ritenendo insussistenti gli estremi della
flagranza o della quasi – flagranza.

cod. proc. pen., sostenendo che dalla annotazione di servizio e dal verbale di
arresto risulta che l’indagato è stato rintracciato immediatamente dopo aver
commesso il fatto e che l’intervento dei Carabinieri è stato pressochè contestuale.

3. Nella requisitoria scritta il Sostituto Procuratore Generale in Sede,
dott. Antonio Mura, ha chiesto l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza
impugnata.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso va rigettato perché è infondato.

2. Risulta corretta l’osservazione del giudice procedente che ha ritenuto
insussistenti i requisiti dello stato di flagranza o di quasi – flagranza in quanto
l’Inticu, dopo avere commesso il fatto si è immediatamente allontanato a piedi dai
luogo del sinistro ed è stato rintracciato grazie all’intervento di un terzo che lo ha
seguito e lo ha convinto a tornare indietro. Al momento dell’arresto l’Inticu non
presentava alcun segno oggettivamente univoco riconducibile alla commissione
del reato.

3. In proposito va rammentata la eccezionalità dei poteri di arresto conferiti
alla polizia giudiziaria ai sensi degli artt. 380 e segg., in deroga ai principi generali
in materia che esprimono la garanzia della riserva di giurisdizione, la quale trova
la matrice nella previsione di cui all’art. 13, comma 3, Cost. In tale quadro la
nozione di flagranza e di quasi flagranza deve essere rigorosamente interpretata
e perimetrata, tenendo presente che, in generale, essa è configurabile tutte le
volte in cui sia possibile stabilire un particolare nesso tra il soggetto e il reato, il
quale presuppone la immediata e autonoma percezione, da parte di chi procede
all’arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con
l’indiziato. Deve, invece, ritenersi illegittimo l’arresto operato dalla Polizia

Quale unico motivo di doglianza deduce il vizio di violazione dell’art. 382

Giudiziaria sulla base di informazioni fornite dalla vittima o da terzi nella
immediatezza del fatto (Sez. 4, n. 23162 del 13/04/2017, Rv. 270104).

P.Q.M.

Rigetta il ricorso.
Così deciso il 17 gennaio 2018

Dani la Rita Tornesi

Il Presidente
PatVzia Picciallir

Il Consigliere estensore

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