Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 16033 del 15/02/2018


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 16033 Anno 2018
Presidente: ANDREAZZA GASTONE
Relatore: ZUNICA FABIO

SENTENZA

sul ricorso proposto da
Hamdi Mohamed, nato in Tunisia 1’11-08-1976,
avverso la sentenza dell’ 08-01-2015 della Corte di appello di Ancona;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Fabio Zunica;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale dott.
Fulvio Baldi, che ha concluso per il rinvio a nuovo ruolo per omessa notifica al
ricorrente dell’avviso di fissazione dell’udienza;

Data Udienza: 15/02/2018

RITENUTO IN FATTO
1. Con sentenza dell’8 gennaio 2015, la Corte di appello di Ancona
confermava la sentenza del Tribunale di Ancona del 16 aprile 2014, con la quale
Hamdi Mohamed, all’esito di rito abbreviato, veniva condannato alla pena di anni
1, mesi 4 di reclusione ed C 4.000 di multa in ordine al reato di cui all’art. 73 del
d.P.R. 309/90, ritenuta l’ipotesi di lieve entità, per aver detenuto, all’interno
della tasca dei pantaloni, al fine della cessione a terzi, un involucro in cellophane
di colore trasparente, con all’interno sostanza stupefacente di tipo marijuana,

2. Avverso la sentenza della Corte di appello marchigiana, Hamdi ha
proposto personalmente ricorso per cassazione, sollevando un unico motivo, di
natura processuale, con cui evidenzia di aver nominato quale proprio difensore di
fiducia l’avv. Simone R. Matraxia del Foro di Ascoli Piceno, che lo ha assistito nel
processo di primo grado, proponendo appello dopo la sentenza del Tribunale.
La Corte territoriale, tuttavia, non notificava l’avviso di fissazione dell’udienza
all’avv. Matraxia, per cui il processo si svolgeva senza la sua assistenza.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è fondato.
2. Dalla disamina degli atti trasmessi dalla Corte territoriale, cui questa
Corte può accedere stante la natura processuale della doglianza, risulta che, in
data 9 dicembre 2014, la Corte di appello disponeva la notifica del decreto di
fissazione del giudizio di secondo grado nei confronti dell’imputato e del suo
difensore di fiducia, ovvero l’avv. Simone R. Matraxia del Foro di Ascoli, il quale il
5 giugno 2014 aveva presentato l’atto di appello da lui sottoscritto.
Ciò posto, deve rilevarsi che nel fascicolo processuale manca la prova della
regolare notifica del decreto di fissazione del giudizio di appello in favore
dell’avv. Matraxia, non risultando in particolare documentato il corretto invio del
fax, con cui il quale era stata autorizzata l’esecuzione della notifica del decreto di
citazione ai sensi dell’art. 148 comma 2 bis cod. proc. pen.
Risulta altresì che l’udienza dell’8 gennaio 2015 presso la Corte di appello di
Ancona è stata celebrata in assenza del difensore di fiducia dell’imputato.
Integrando l’omessa notifica del decreto di citazione in appello al difensore di
fiducia dell’imputato un’ipotesi di nullità di ordine generale ex art. 178 comma 1,
lett. c) cod. proc. pen., (cfr. Sez. 4, n. 7968 del 06/12/2013 Rv. 258615), a
nulla rilevando la successiva designazione di un difensore d’ufficio in udienza, si
impone pertanto l’annullamento con rinvio della sentenza impugnata, con
trasmissione degli atti alla Corte di appello di Perugia per nuovo esame.

Cg.

per un peso complessivo di gr. 43, fatto accertato in Ancona il 10 ottobre 2013.

P.Q.M.

Annulla con rinvio la sentenza impugnata e dispone la trasmissione degli atti alla
Corte di appello di Perugia per nuovo esame.
Così deciso il 15/02/2018

Il Pr ‘dente

GastQt Andreazza

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