Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15932 del 13/12/2017


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15932 Anno 2018
Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA
Relatore: CENCI DANIELE

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
LOZITO FRANCESCO nato il 28/12/1969 a TRANI

avverso la sentenza del 25/11/2016 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CENCI;

Data Udienza: 13/12/2017

RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Francesco Lozito ricorre personalmente per la cassazione della sentenza
con cui la Corte di appello di Bari il 25 novembre 2016 ha integralmente confermato la decisione emessa dal Tribunale di Trani il 24 aprile 2012, appellata dall’imputato, riconosciuto colpevole di due reati di furto aggravato consumato, commessi il 5 agosto 1999 ed il 28 settembre 1999 (capi A e C).
2. Il ricorrente denunzia promiscuamente violazione di legge e difetto motivazionale, in quanto non sussisterebbe, a suo avviso, motivazione, essendosi la

tarsi con i motivi di appello.
3. Il ricorso è manifestamente infondato, in quanto generico, assertivo ed
aspecifico.
La Corte di appello ha preso in considerazione le doglianza svolte con l’atto di
appello e ad esse ha offerto congrua, logica e non illegittima risposta (pp. 3-5 della
sentenza impugnata).
La situazione è impermeabile all’astratto calcolo della prescrizione poiché, non
essendosi, in ragione della inammissibilità, instaurato alcun valido rapporto processuale, non possono rilevarsi cause di non punibilità ex art. 129 cod. proc. pen.,
quale appunto la prescrizione medio tempore in ipotesi maturata (fondamentale
principio risalente a Sez. U, n. 32 del 22/11/2000, D.L., Rv. 217266; in conformità,
tra le Sezioni semplici, v. Sez. 2, n. 28848 del 08/05/2013, Ciaffoni, Rv. 256463;
Sez. 4, n. 18641 del 20/01/2004, Tricorni, Rv. 228349).
4. Essendo il ricorso inammissibile e non ravvisandosi (art. 616 cod. proc.
pen.) assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte
Cost., sent. n. 186 del 2000), alla condanna al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e al versamento della somma di duemila euro alla cassa delle
ammende.
Così deciso il 13/12/2017.

Il Consigliere estensore

Il Presidente
Francesco Mar Ciampi

Corte di merito limitata a riportarsi alle motivazioni del Tribunale, senza confron-

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