Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15752 del 20/02/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15752 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: PICCIALLI PATRIZIA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PIARDI FIORENZO N. IL 01/10/1942
avverso l’ordinanza n. 593/2013 TRIBUNALE di BRESCIA, del
26/04/2013
sentita la r azione fatta dal Consigliere Dott. PATRIZI PI CIALLI;
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Data Udienza: 20/02/2015

Ritenuto in fatto

L’avvocato RICCI Stefano, in proprio e nella qualità di difensore e procuratore speciale di
PIARDI Fiorenzo ha proposto ricorso ex

articolo 99 del dpr n. 115 del 2002 avverso

l’ordinanza del Tribunale di Brescia in data 29 aprile 2013, che aveva rigettato l’istanza
del PIARDI di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, emesso nell’ambito di un
procedimento penale a suo carico.

dalla Sesta sezione civile di questa Corte, con ordinanza interlocutoria del 17 giugno-15
settembre 2014 n. 19451,

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Primo Presidente per l’assegnazione a Sezione

penale. Si rilevava infatti che l’impugnazione avverso la legittimità del provvedimento di
diniego dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato rientra tra le competenze delle
Sezioni penali di questa Corte, giacché la competenza delle Sezioni civili è limitata ai
ricorsi in materia di liquidazione degli onorari dovuti ai difensori nominati nell’ambito del
patrocinio a spese dello Stato (cfr. Sezioni unite civili, 3 settembre 2009 n. 19161, rv.
609887).

Con il ricorso si deduce violazione degli articoli 79, 93 e 99 del dpr n. 115 del 2002, degli
articoli 38 e 46 del dpr n. 445 del 2000 e dell’articolo 123 c.p.c. in relazione agli articoli
24 e 10 della Costituzione.

E’ stata depositata memoria di costituzione nell’interesse del Ministero dell’Economia e
delle Finanze con la quale si conclude per la manifesta infondatezza del ricorso avverso
un provvedimento conforme alle norme in materia, senza richiesta di rimborso spese.

Considerato in diritto

Il ricorso, pur ora rimesso alle Sezioni penali, è inammissibile ex articolo 591, comma 1,
lettera c), c.p.p., come esattamente osservato dal Procuratore generale presso questa
Corte.

Il ricorso non risulta, infatti, essere stato presentato nel rispetto delle condizioni di cui
all’articolo 582 c.p.p., ossia presso la cancelleria del giudice che ha emesso il
provvedimento o, in via subordinata, presso la cancelleria del diverso giudice indicato nel
comma 2 dello stesso articolo.

2

Il ricorso, presentato davanti alle Sezioni civili della Corte di cassazione veniva rimesso

Alla inammissibilità del ricorso, riconducibile a colpa del ricorrente (Corte Cost., sent. 713 giugno 2000, n. 186), consegue la condanna del ricorrente medesimo al pagamento
delle spese processuali e di una somma, che congruamente si determina in trecento euro,
in favore della cassa delle ammende.

P. Q. M.

processuali e della somma di euro 300,00 in favore della cassa delle ammende.
Così deciso in data 20 febbraio 2015

Il Consigliere estensore

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese

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