Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15726 del 09/12/2014


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15726 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: IZZO FAUSTO

SENTENZA
Sul ricorso proposto dal Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Benevento, nei confronti di :
i. CERULO Antonio, n. a Benevento il 18\8\1978
2.

BARRICELLI Maria Grazia, n. a Benevento il 3\6\1979

avverso l’ordinanza del G.i.p. del Tribunale di Benevento
del 19\7\2013 (nr. 3335\2013);

udita la relazione fatta dal Consigliere dott. Fausto Izzo ;
lette le richieste del P.G. dott. Vito D’Ambrosio, che ha chiesto
l’annullamento dell’ordinanza di non convalida dell’arresto;

Data Udienza: 09/12/2014

RITENUTO in FATTO

2. Avverso l’ordinanza ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Benevento, lamentando la erronea applicazione della legge, avendo il
G.i.p., nel valutare i requisiti della sorpresa in flagranza, esorbitato dai limiti dell’udienza di
convalida, effettuando valutazioni proprie della fase del giudizio di merito.
Con memoria depositata il 4\12\2014, il difensore della Barricelli ha chiesto dichiararsi
inammissibile il ricorso, tenuto anche conto che nel prosieguo del procedimento il P.M. aveva
avanzato al G.i.p. richiesta di archiviazione.
CONSIDERATO in DIRITTO
1. Il ricorso è fondato.
Invero va ricordato che questa Corte ha più volte ribadito che in tema di convalida dell’arresto,
ex art. 391 comma quarto c.p.p., il giudice, oltre a verificare la osservanza dei termini previsti
dall’art. 386, comma terzo e 390, comma primo, cod. proc. pen., deve controllare la
sussistenza dei presupposti legittimanti l’eseguito arresto secondo gli artt. 380, 381 e 382
c.p.p., ossia valutare la legittimità dell’operato della polizia sulla base di un controllo di
ragionevolezza di questo in relazione allo stato di flagranza e all’ipotizzabilità di uno dei reati di
cui agli artt. 380 e 381 c.p.p., in una chiave di lettura non già attinente l’aspetto della gravità
indiziaria e delle esigenze cautelari, riservato, ex art. 391 comma quinto, cod. proc. pen. in
combinato disposto con gli artt. 273 e 274 c.p.p., all’applicabilità di taluna delle misure
cautelari coercitive ne’ con un apprezzamento riservato alla fase di cognizione del giudizio di
merito. La verifica e la valutazione in oggetto va fatta con riferimento all’uso ragionevole dei
poteri discrezionali utilizzati dalla polizia giudiziaria e solamente quando, in detta chiave di
lettura, sia altrettanto ragionevole rilevare un eccesso di tale discrezionalità, il giudice può non
convalidare l’arresto, fornendo in proposito adeguata motivazione (cfr. Cass. Sez. 6, Sentenza
n. 21172 del 28/03/2007 Cc. (dep. 29/05/2007), Rv. 236672; Cass. Sez. 6, Sentenza n.
25625 del 12/04/2012 Cc. (dep. 02/07/2012), Rv. 253022; Cass. Sez. 6, Sentenza n. 6878
del 05/02/2009 Cc. (dep. 17/02/2009), Rv. 243072).
Nel caso di specie la RG. ha proceduto all’arresto dei due indagati trovati in possesso di un
quantitativo non modico di hashish suddiviso in stecche, nonché di un bilancino ed un coltellino
utilizzato per tagliare la sostanza. Pertanto ragionevolmente la P.G. ne ha ipotizzato che la
droga detenuta fosse utilizzata per uso non esclusivamente personale.
Si impone, quindi, l’annullamento del provvedimento di diniego della convalida, senza rinvio.
Infatti in caso di accoglimento del ricorso per cassazione del P.M. avverso l’ordinanza di diniego
della convalida di arresto, l’annullamento deve essere disposto senza rinvio, poiché il ricorso,
avendo ad oggetto la rivisitazione di una fase ormai definitivamente perenta, è finalizzato
esclusivamente alla definizione della correttezza dell’operato degli agenti di P.G., mentre
l’eventuale rinvio del provvedimento impugnato solleciterebbe soltanto una pronuncia
meramente formale, senza alcuna ricaduta di effetti giuridici (cfr. Cass. VI, 37099\07, imp.
Ilievski, rv. 237192; conf. Cass. I, 5983\09, imp. Abdelsalam, rv. 243358).
P.Q.M.
Annulla senza rinvio il provvedimento impugnato perché l’arresto è stato legittimamente
eseguito.
Così deciso in Roma il 9 dicembre 2014
Il Consig iere estensore

1. In data 17\7\2013 la P.G. provvedeva all’arresto in flagranza di Cerulo Antonio e Barricelli
Maria Grazia per la detenzione illecita in concorso di gr. 93,5 di hashish.
Con ordinanza emessa in data 19\7\2013 il G.i.p. del Tribunale di Benevento non convalidava
l’arresto e, contestualmente, rigettava la richiesta di misura cautelare avanzata dal P.M.
Osservava il giudice che dalle indagini non emergeva con certezza che la sostanza fosse
detenuta per uso non esclusivamente personale.

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