Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15717 del 06/05/2014


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15717 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: VITELLI CASELLA LUCA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
GRILLO GIUSEPPE N. IL 17/02/1982
Ciduk V e:re
avverso l’ordinanza n. 361/200 TRIB EZ.DIST. di MARCIANISE,
del 23/11/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere
CASELLA;
ietteLs~tite le conclusioni del PG Dott.
7ì14-

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Uditi difensor Avv.;

Data Udienza: 06/05/2014

ricorrente GRILLO Giuseppe

Ritenuto in fatto
GRILLO Giuseppe,

rappresentato da difensore di fiducia giusta procura

speciale in atti,ricorre per cassazione avverso l’ordinanza 23 novembre 2012 con
cui il Tribunale di S.Maria Capua Vetere sezione staccata di Marcianise ha
disposto la revoca del provvedimento di ammissione al beneficio del patrocinio a

Deduce il ricorrente un’unica censura per violazione degli artt. 76,92 e 112
d.P.R. n. 115 del 2002. Si sostiene come la disposta revoca del beneficio sia
fondata sull’erroneo presupposto dell’avvenuto superamento del limite massimo
di reddito,accertato per l’anno 2009 in euro 11.879,00 dall’Ufficio finanziario
competente. Si era tuttavia omesso di tener conto,ai fini di tale calcolo, della
maggiorazione di euro 1.032,91 per ciascuno dei quattro fannigliari conviventi
con il Grillo ( coniuge e tre figli ), ancorchè egli solo fosse percettore di reddito.
Di talchè il limite suddetto da euro 10.628,16 avrebbe dovuto elevarsi a
complessivi euro 14.759,80.
Il Procuratore Generale presso questa Corte ha concluso per l’annullamento
della impugnata ordinanza con ogni conseguente provvedimento di legge.

Considerato in diritto

41 11 ricorso è fondato e va accolto.
Il Giudice a quo è effettivamente incorso nella erronea applicazione della
legge,come denunziata, non avendo considerato che, ai fini del calcolo
dell’ammontare del limite massimo di reddito entro il quale è consentita
l’erogazione del beneficio, ove l’istante conviva con coniuge e figli ( art. 92
d.P.R. n. 115 del 2002 ),

quello effettivamente percepito deve subire la

maggiorazione di euro 1032,91 ”

per ognuno dei famigliari conviventi “;

maggiorazione applicabile ancorchè costoro non siano percettori di propri redditi
( cfr. Sez. 1 n. 250 del 1997 rv. 206949; Sez. 1 n.7° del 2000 rv. 215200).
Assume invero il ricorrente che di tanto ebbe a dare contezza allegando
all’istanza di ammissione al beneficio de quo

certificato di stato di famiglia

rilasciato dal Comune di Marcianise. Allo stato quindi deve concludersi che,
dovendosi maggiorare il limite di reddito di legge di euro 10.628,16 (previsto per
l’anno 2009) di euro 4.131,64 ( 1032,91 X 4 ), il Grillo, in ragione del reddito

spese dello Stato, emesso in data 8 ottobre 2010.

percepito nello stesso anno per un ammontare di euro 11.879,00 ( come
accertato dall’Ufficio finanziario ), non era nella condizione di subire la revoca
dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Il provvedimento impugnato deve quindi esser annullato con rinvio al Tribunale
di S.Maria Capua Vetere, per un nuovo esame degli atti e della intera vicenda,
nel senso fin qui precisato.

Annulla il provvedimento impugnato con rinvio, per nuovo esame, al Tribunale di
Santa Maria Capua Vetere.
Così deciso in Roma, lì 6 maggio 2014.

PQM

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