Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15707 del 03/03/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15707 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
FERRANTE DANIELE N. IL 23/02/1979
avverso la sentenza n. 3088/2013 CORTE APPELLO di MILANO, del
28/05/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 03/03/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. ROCCO MARCO BLAIOTTA
Udito il Procuratore G gerale in persona del Dott.
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che ha concluso per
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Data Udienza: 03/03/2015

17 Ferrante

MOTIVI DELLA DECISIONE

Confermando la prima sentenza, la Corte d’appello di Milano ha affermato la
responsabilità dell’imputato in epigrafe in ordine al reato di furto pluriaggravato
commesso il 17 agosto 2009.

ordine al diniego della sospensione condizionale della pena, atteso che essa si limita
ad evocare le precedenti condanne.

Il ricorso è manifestamente infondato. La pronunzia considera che il Ferrante
ha già subito due condanne con pena sospesa sicché il beneficio non può essere
nuovamente concesso. Tale dato di fatto non è contestato dal ricorrente e rivela la
evidente correttezza della statuizione in esame, conforme alla disciplina legale che,
come è noto consente la concessione del beneficio non più di due volte.

L’impugnazione è quindi inammissibile.
Segue, a norma dell’articolo 616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese del procedimento ed al pagamento a favore della cassa delle
ammende della somma di euro 1.000 a titolo di sanzione pecuniaria, non emergendo
ragioni di esonero

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese del procedimento e della somma di euro 1.000 a favore della cassa delle
ammende.

Roma 3 marzo 2015

IL CONSIGLIERE ESTENSORE
(Rocco BLAIOTTA)

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
IV Sezione Penale

IL PRESIDENTE

Ricorre per cassazione l’imputato assumendo che la motivazione è carente in

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