Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15673 del 06/05/2014


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15673 Anno 2015
Presidente: BRUSCO CARLO GIUSEPPE
Relatore: VITELLI CASELLA LUCA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
SOTTILE GERLANDO N. IL 19/05/1965
avverso la sentenza n. 3755/2011 CORTE APPELLO di PALERMO,
del 06/06/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 06/05/2014 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. LUCA VITELLI CASELLA
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
che ha concluso per

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Data Udienza: 06/05/2014

Ricorrente SOTTILE Gerlando

Ritenuto in fatto
Con sentenza 6 giugno 2013, la Corte d’appello di Palermo confermava la
sentenza emessa in data 7 febbraio 2011 dal Tribunale di Agrigento che, in esito
a giudizio abbreviato, dichiarò

SOTTILE Gerlando colpevole della

contravvenzione p. e p. dall’art. 186, commi 2° lett. c) cod. strada, per aver

BZ789LZ in stato di ebbrezza alcoolica, accertata in 3,6. gr./I.,per l’effetto
condannandolo alla pena di mesi OTTO di arresto ed euro 4.000,00 di
annnnenda,con la conseguente sospensione della patente di guida per DUE anni.
Propone ricorso per cassazione l’imputato per tramite del difensore,
denunziando vizi di violazione di legge e vizi motivazionali in ordine al diniego
delle attenuanti generiche oltrechè all’eccessività della pena ed alla durata della
sospensione della patente di guida.

Considerato in diritto

Il ricorso è inammissibile per manifesta infondatezza.
Con perspicua,esaustiva e congrua motivazione, ad onta delle
censure dedotte dal ricorrente, la Corte distrettuale, in corretta applicazione del
combinato disposto degli artt. 62 – bis e 133 cod. pen. ha respinto le richieste
dall’imputato avanzate con i motivi d’appello e poi riproposte con il ricorso, di
concessione delle attenuanti generiche in considerazione dei numerosi
precedenti penali specifici ( sei condanne per lo stesso reato per cui è processo ),
condividendo altresì del tutto legittimamente la determinazione del giudice di
prime cure di irrogare la pena nel massimo edittale, vigente all’epoca del fatto,
attesa l’elevata pericolosità della personalità dell’imputato. Ed ha poi
conclusivamente ribadito la congruità dell’applicazione, pure nella massima
durata, della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente
di guida.
Alla declaratoria di inammissibilità segue, per legge, la condanna del ricorrente al
pagamento delle spese processuali nonché ( trattandosi di causa di
inammissibilità riconducibile alla volontà, e quindi a colpa, del ricorrente:cfr.
Corte Costituzionale sent. n. 186 del 7 – 13 giugno 2000 ) al versamento, a
favore della cassa delle ammende, di una somma che si ritiene equo e congruo
determinare in euro 1.000,00.

PQM
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circolato, in Agrigento il 14 maggio 2009, alla guida dell’autovettura targata

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 1.000,00 a favore della cassa delle
ammende.

Così deciso in Roma,lì 6 maggio 2014.

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