Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15636 del 08/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15636 Anno 2018
Presidente: TRONCI ANDREA
Relatore: CRISCUOLO ANNA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
POTENZA NICOLA nato il 18/04/1988 a SAN MARCO IN LAMIS

avverso la sentenza del 07/12/2016 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANNA CRISCUOLO;

Data Udienza: 08/03/2018

R.G. 4087P2017
Motivi della decisione

Ne chiede l’annullamento per manifesta contraddittorietà ed illogicità della motivazione
in relazione al diniego delle attenuanti generiche, in quanto la Corte di appello ha omesso di
valutare i parametri di cui all’art. 133 cod. pen. con particolare riferimento alla personalità
dell’imputato, che ha ammesso l’addebito e poteva vedersi riconoscere le attenuanti richieste.
Il ricorso è inammissibile per genericità e manifesta infondatezza, in quanto il ricorrente
reitera la richiesta di riconoscimento delle attenuanti generiche, disattesa dalla Corte di appello
con motivazione congrua ed esaustiva.
La sentenza impugnata dà atto che già il giudice di primo grado aveva erroneamente
applicato il minimo edittale previsto dalla legge in vigore in epoca precedente a quella vigente
all’epoca di commissione del fatto (legge n.199 del 2010, che aveva elevato il minimo edittale ad
1 anno di reclusione); reputa ininfluente l’ammissione dell’addebito a fronte delle circostanze
incontestabili, risultanti dal verbale di arresto, e giustifica il diniego delle attenuanti generiche in
ragione del precedente specifico, in tal modo assolvendo all’obbligo di motivazione.
Alla declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione consegue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle
ammende, equitativamente determinata in euro tremila.
P. Q. M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Così deciso, il 8 marzo 2018
Il consiglier stensore
Anna C cuoio

Il Presidente
Andrea Tr

Potenza Nicola ha proposto ricorso avverso la sentenza indicata in epigrafe con la quale
la Corte d’appello di Bari ha confermato la sentenza emessa, all’esito di giudizio abbreviato, il 27
aprile 2011 dal Tribunale di Foggia, che lo aveva condannato alla pena di 4 mesi di reclusione
per il reato di evasione.

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