Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15615 del 08/03/2018


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15615 Anno 2018
Presidente: TRONCI ANDREA
Relatore: CRISCUOLO ANNA

ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
HADJAZ MOHAMED nato il 03/09/1998

avverso la sentenza del 03/12/2016 del TRIBUNALE di GENOVA
dato avviso alle parti;
sentita la relazione svolta dal Consigliere ANNA CRISCUOLO;

Data Udienza: 08/03/2018

R.G. 40555/2017
Motivi della decisione

Ne chiede l’annullamento per mancanza di motivazione, essendosi il giudice limitato a
recepire l’accordo intervenuto tra le parti senza assolvere al dovere di controllo impostogli sulla
entità della pena.
Il ricorso è inammissibile, sia per genericità sia perché non è consentito il motivo relativo
all’omessa motivazione sull’entità della pena applicata, a meno che non si versi in ipotesi di pena
illegale (Sez. 3, n. 10286 del 13/02/2013, Matteliano, Rv. 254980), non ricorrente nella
fattispecie.
Precisato che la richiesta di applicazione della pena e l’adesione alla pena proposta
dall’altra parte integrano un negozio di natura processuale che, una volta perfezionato con la
ratifica del giudice, che ne ha accertato la correttezza, non è revocabile unilateralmente, sicché la
parte che vi ha dato origine o vi ha aderito e che ha così rinunciato a far valere le proprie difese
ed eccezioni, non è legittimata, in sede di ricorso per cassazione a sostenere tesi concernenti la
congruità della pena, in contrasto con l’impostazione dell’accordo al quale le parti processuali
sono addivenute e, nel caso di specie, il giudice non ha fatto altro che attenersi a quanto sul
punto concordato tra le parti, previa verifica e riconoscimento della relativa congruità.
Alla declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione consegue la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della cassa delle
ammende, equitativamente determinata in euro tremila.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Così deciso, il 8 marzo 2018

Il difensore di Hadjaz Mohamed ha proposto ricorso avverso la sentenza indicata in
epigrafe con la quale il Tribunale di Genova ha applicato all’imputato la pena nella mìsura
concordata di mesi 4 di reclusione per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e furto con
destrezza, riconosciute attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti, applicato l’aumento per
la continuazione, con la riduzione per il rito e il beneficio della sospensione condizionale della
pena.

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