Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15474 del 26/11/2014


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Penale Sent. Sez. 1 Num. 15474 Anno 2015
Presidente: SIOTTO MARIA CRISTINA
Relatore: CAIAZZO LUIGI PIETRO

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
DAGNOLI LUIGI N. IL 14/03/1956
avverso l’ordinanza n. 2205/2012 TRIB. SORVEGLIANZA di
BRESCIA, del 25/02/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. LUIGI PIETRO
CAIAZZO;
lette/se le conclusioni del PG Dott.

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“c4— eft-j,L-A79

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Uditi difensor Avv.;

-171”

Data Udienza: 26/11/2014

MOTIVI DELLA DECISIONE
Con ordinanza in data 25.2.2014 il Tribunale di sorveglianza di Brescia rigettava l’istanza di
riabilitazione presentata da DAGNOLI LUIGI, in relazione alla condanna per il delitto di
concussione pronunciata dalla Corte d’appello di Brescia con sentenza in data 9.5.2006.
Motivava il rigetto rilevando che il predetto non aveva dato in modo completo la prova
dell’avvenuto adempimento dell’obbligazione risarcitoria.

chiedendone l’annullamento per vizio di motivazione e per erronea applicazione della legge
penale.
Il Tribunale non aveva indicato le ragioni per le quali il ricorrente non avrebbe integralmente
risarcito il danno. Certamente non aveva considerato che la parte lesa (Ente Regionale per i
Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia), dando atto del versamento da
parte del ricorrente della somma di euro 41.769,95, aveva dichiarato di essere stata risarcita
dai danni subiti.
Il Tribunale di sorveglianza, inoltre, non aveva considerato che il ricorrente, come risultava
dalla documentazione prodotta, successivamente all’estinzione delle vicende penali nelle quali
era rimasto coinvolto, con il proprio impegno professionale aveva ottenuto importanti incarichi
nel settore pubblico e che è tuttora impegnato come dirigente dell’Azienda Regionale
Protezione dell’Ambiente di Brescia.

Il ricorso è fondato.
Il Tribunale di sorveglianza ha respinto la domanda di riabilitazione, poiché l’interessato non
aveva fornito in modo completo la prova dell’avvenuto adempimento dell’obbligazione
risarcitoria con riferimento al danno patito dalla parte offesa del delitto di concussione.
Non risulta dalla motivazione dell’ordinanza che il Tribunale di sorveglianza abbia preso in
considerazione la documentazione allegata dal ricorrente dalla quale risulta che lo stesso aveva
corrisposto, a titolo di integrale risarcimento del danno, la somma di euro 41.769,95,
determinata decurtando dalla cifra totale l’importo già pignorato per un totale di euro
47.064,85.
Non solo non è stato spiegato dal Tribunale di sorveglianza la ragione per la quale non sia
stato ritenuto completo il risarcimento, nonostante la dichiarazione della parte lesa rilasciata
nella quietanza di ricevuta, ma nulla si dice in merito al comportamento del ricorrente dopo la
condanna, ai fini della valutazione della suo condotta, dovendosi anche accertare ai fini della
riabilitazione se nel suddetto periodo l’istante abbia dato prove effettive e costanti di buona
condotta.
Pertanto, l’ordinanza impugnata deve essere annullata con rinvio degli atti al Tribunale di
sorveglianza per nuovo esame.

1

Avverso l’ordinanza ha proposto personalmente ricorso per cassazione Dagnoli Luigi,

P.Q.M.
Annulla l’ordinanza impugnata e rinvia per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza di Brescia.

Così deciso in Roma in data 26 novembre 2014

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