Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15438 del 17/07/2014


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 15438 Anno 2015
Presidente: TERESI ALFREDO
Relatore: ACETO ALDO

SENTENZA

sul ricorso proposto da
Rosso Ferruccio, nato a Cuneo il 04/07/1961,

avverso la sentenza del 13/12/2013 del Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Torino;

visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Aldo Aceto;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Francesco Salzano, che ha concluso chiedendo l’annullamento senza rinvio perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.

RITENUTO IN FATTO

1.Con sentenza del 13/12/2013 il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Torino, all’esito di giudizio abbreviato, ha dichiarato il sig. Ferruccio
Rosso colpevole del reato di cui all’art. 10-ter, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, per

Data Udienza: 17/07/2014

non aver versato VIVA dovuta per l’anno 2008, in base alla dichiarazione annuale
presentata nell’anno 2009, per un importo pari ad € 55.213,00, e l’ha condannato alla pena ritenuta di giustizia, ordinando la confisca, per equivalente, dei beni
mobili ed immobili dell’imputato fino alla concorrenza della somma non versata.

2. Per l’annullamento della sentenza ricorre personalmente l’imputato eccependo vizio di mancanza assoluta di motivazione, non essendo affatto chiaro,
afferma, il percorso logico giuridico sul quale si fonda l’affermazione della propria

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Rileva preliminarmente il Collegio che la Corte costituzionale, con sentenza 7-8 aprile 2014, n. 80 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 17 del 16 aprile
2014 – Prima serie speciale), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art.
10-ter, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, nella parte in cui, con riferimento ai fatti
commessi sino al 17 settembre 2011, punisce l’omesso versamento dell’imposta
sul valore aggiunto, dovuta in base alla relativa dichiarazione annuale, per importi non superiori, per ciascun periodo di imposta, ad euro 103.291,38.
3.1.La sentenza della Corte delle leggi incide su un elemento costitutivo del
reato privando il fatto per il quale si procede di penale rilevanza.
3.2.Si tratta di considerazione assorbente sulle questioni sollevate con il ricorso che impone, in ogni caso, l’annullamento, senza rinvio, della sentenza impugnata perché il fatto non sussiste.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste.
Così deciso il 17/07/2014

responsabilità.

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