Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15319 del 05/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15319 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DE RIENZO ANTONIO N. IL 07/11/1990
avverso la sentenza n. 21951/2013 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
24/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 05/03/2015

Motivi della decisione
L’imputato De Rienzo Antonio ricorre contro l’indicata sentenza della Corte di Appello di Napoli
che, in parziale riforma di quella emessa in esito a giudizio abbreviato dal GIP del Tribunale di
Benevento in data 20/09/2013, ha ribadito la condanna ivi stabilita in ordine al reato di illecita detenzione di sostanze stupefacenti dei tipi cocaina (gr. 107,00) e hashish (gr. 400,00)
(art. 73 comma 1 bis d.P.R. n. 309 del 1990), riducendo la pena inflittagli in primo grado alla
misura finale di quattro anni ed C 20.000,00 di multa a motivo dell’intervenuta esclusione
della continuazione interna.

Il ricorso va dichiarato inammissibile, poiché intende sottoporre al giudizio di legittimità valutazioni, come quella relativa alla determinazione del trattamento sanzionatorio, rientranti
nella facoltà discrezionale del giudice di merito e come tali sottratte al sindacato di questa
Corte regolatrice ove, come nella specie, implicitamente argomentate nel contesto di una
individuazione della pena a partire dal minimo edittale di legge.
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in C 1.000,00 (mille).

P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 5 marzo 2115
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Vincen ci l.6tundo

Con il ricorso si deduce violazione di legge riguardo alla mancata applicazione delle attenuanti di cui all’art. 62 bis cod. pen.

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