Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15317 del 05/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15317 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: VILLONI ORLANDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
EZITOUNI ABDELGHANI N. IL 01/01/1980
avverso la sentenza n. 5263/2010 CORTE APPELLO di FIRENZE, del
17/02/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ORLANDO VILLONI;

Data Udienza: 05/03/2015

Motivi della decisione
L’imputato Ezitouni Abdelghani ricorre contro l’indicata sentenza della Corte di Appello di
Firenze che, a conferma di quella emessa in esito a giudizio abbreviato dal GIP del locale
Tribunale in data 04/05/2010, ha ribadito la pena inflittagli in primo grado nella misura di due
anni e dieci mesi di reclusione ed € 14.000,00 di multa per il reato di cessione di sostanze
stupefacenti complessivamente pari a gr. 112,4 di cocaina (art. 73 comma 1 bis d.P.R. n. 309
del 1990).

Il ricorso va dichiarato inammissibile in primo luogo perché manifestamente infondato,
avendo la Corte congruamente argomentato come in virtù del dato ponderale della sostanza
stupefacente in sequestro si potesse ragionevolmente desumere che l’imputato svolgesse
un’organizzata attività di vendita della droga a terzi, incompatibile con l’invocata applicazione
dell’ipotesi del fatto di lieve entità; con il secondo motivo, s’intende inoltre sottoporre al
giudizio di legittimità valutazioni, come quella relativa alla determinazione del trattamento
sanzionatorio, rientranti nella facoltà discrezionale del giudice di merito e come tali sottratte
al sindacato di questa Corte regolatrice ove, come nella specie, adeguatamente argomentate
in base proprio alle predette considerazioni.
All’inammissibilità dell’impugnazione segue, come per legge, la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma in favore della cassa delle
ammende, che stimasi equo quantificare in € 1.000,00 (mille).

P. Q. M.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di € 1.000,00 (mille) in favore della cassa delle ammende.
Roma, 5 marzo 2015
Il consigli -r: estensore
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Con il ricorso si deduce mancanza e/o illogicità della motivazione in ordine al mancato riconoscimento dell’ipotesi del fatto di lieve entità ed al carattere eccessivo della pena.

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