Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15302 del 05/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15302 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
DE PRETO ANTONIO N. IL 27/08/1950
avverso la sentenza n. 4061/2013 CORTE APPELLO di VENEZIA, del
21/02/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 05/03/2015

P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 1.000 (mille) in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, all’udienza del 5 marzo 2015
ente

La difesa di De Preto Antonio propone ricorso avverso la sentenza della Corte d’appello di Venezia
del 21/02/2014 che ha confermato la sua responsabilità in relazione al reato di cui all’art. 73 comma
5 d.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309, relativo alla detenzione a fini di spaccio di eroina, nonché dei reati
di cui all’art. 291 bis comma 2 d.P.R. n. 43 del 1973, e 455 cod. pen.
Nel ricorso si lamentano i vizi di cui all’art. 606 comma 1 lett. e) cod. proc. pen. in relazione alla
contraddittorietà della motivazione sull’esclusione del comma 7 dell’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990 n.
309, invocato in atto di appello.
Il ricorso è manifestamente inammissibile perché sollecita in questa sede una diversa valutazione
del fatto, al fine dell’attenuante invocata, a fronte della compiuta valutazione in argomento offerta
dalla Corte sulla genesi delle accuse e la loro rilevanza, al fine di ampliare i risultati delle indagini,
che si sostanzia nella richiesta di una difforme valutazione di merito, in luogo se segnalare le
dedotte contraddizioni

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