Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15279 del 05/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15279 Anno 2015
Presidente: ROTUNDO VINCENZO
Relatore: PETRUZZELLIS ANNA

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MARTINI DANIELE N. IL 22/02/1980
avverso la sentenza n. 7651/2010 CORTE APPELLO di ROMA, del
25/02/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANNA
PETRUZZELLIS;

Data Udienza: 05/03/2015

P. Q. M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 1.000 (mille) in favore della Cassa delle ammende.

Così deciso in Roma, all’udienza del 5 marzo 2015

Il Pr

e

La difesa di Martini Daniele propone ricorso avverso la sentenza della Corte d’appello di Roma del
25/02/2014 che ha confermato la sua responsabilità in relazione al reato di cui all’art. 337 cod.pen.
Nel ricorso si lamentano i vizi di cui all’art. 606 comma 1 lett. d) ed e) cod. proc. pen. in relazione
alla mancata rinnovazione del dibattimento, ed all’accertamento di responsabilità, malgrado
l’assenza di elementi concreti sulla responsabilità, stante la contraddittorietà degli elementi di
accusa ricavabili dalla testimonianza acquisita.
I rilievi formulati in ricorso sono chiaramente inammissibili, risolvendosi in censure in fatto, con
cui si contesta la determinazione della Corte d’appello in ordine alla piena sussistenza del delitto di
minacce, formulate per impedire lo svolgimento dell’attività da parte del pubblico ufficiale,
emergente dalla prova acquisita, rispetto alla quale si deduce un’assenza di linearità, concretantesi
nel travisamento delle risultanze, senza operare la dimostrazione di tale discrasia, in violazione del
principio di autosufficienza del ricorso.
L’inammissibilità dell’impugnazione preclude la possibilità di conferire rilevanza, al fine
dell’estinzione del reato alla maturazione del periodo massimo di prescrizione, sopraggiunto solo
successivamente alla proposta impugnazione, che per la sua inammissibilità non ha consentito la
valida instaurazione del rapporto processuale.

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