Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15262 del 11/03/2015


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Penale Sent. Sez. 3 Num. 15262 Anno 2015
Presidente: FIALE ALDO
Relatore: GRAZIOSI CHIARA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
ESPOSITO PAOLO N. IL 31/03/1976
ESPOSITO FRANCESCO N. IL 01/01/1978
avverso l’ordinanza n. 36762/2014 TRIB. LIBERTA’ di NAPOLI, del
22/10/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CHIARA GRAZIOSI;
-letté/sentite le conclusioni del PG Dott. C•9
A

Uditi difensor Avv.;

Data Udienza: 11/03/2015

49610/2014

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 22 ottobre 2014 il Tribunale di Napoli ha rigettato l’istanza di riesame
presentata da Esposito Francesco ed Esposito Paolo avverso ordinanza del 6 giugno 2014 con
cui il gip dello stesso Tribunale aveva imposto la misura degli arresti domiciliari ai suddetti in
quanto indagati per reati di detenzione ai fini di spaccio e cessione di sostanza stupefacente del

2. Ha presentato ricorso il difensore, denunciando vizio di motivazione e violazione di legge
per mancanza di gravi indizi di colpevolezza ed erronea valutazione del quadro indiziario.

CONSIDERATO IN DIRITTO

3. Il ricorso è manifestamente infondato.
Nell’unico motivo viene addotta come vizio motivazionale e violazione di legge la mancanza
di gravi indizi di colpevolezza e comunque la erronea valutazione degli elementi indiziari. Ciò
tuttavia consiste in una versione fattuale alternativa, che, lungi dalla indicazione di vizi
motivazionali e tantomeno dalla denuncia di questioni di diritto, si adopera per ricostruire in
modo difforme gli eventi, propugnando la inidoneità degli indizi a supportare il significato da
essi desunto sia dal gip sia dal Tribunale e perseguendo dal giudice di legittimità, come in un
ulteriore grado di merito, una vera e propria revisione degli esiti del compendio indiziario.
D’altronde, si nota altresì ma

ad abundantiam,

l’apparato motivazionale offerto dalla

ordinanza impugnata non presenta manifeste illogicità ed è conformato in modo congruo ed
esaustivo nel valutare la posizione di entrambi i prevenuti, così come è emersa dalla diretta
percezione dei poliziotti del commissariato Vicaria-Mercato che effettuavano un servizio di
osservazione e che assistettero ai fatti avvenuti nei pressi dell’istituto scolastico Alessandro
Volta in Piazza della Fede a Napoli, procedendo pertanto ad arrestare i due indagati.
In conclusione, i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili per manifesta infondatezza,
con conseguente condanna dei ricorrenti, ai sensi dell’art.616 c.p.p., al pagamento delle spese
del presente grado di giudizio. Tenuto, poi, conto della sentenza della Corte costituzionale
emessa in data 13 giugno 2000, n.186, e considerato che non vi è ragione di ritenere che ogni
ricorso sia stato presentato senza “versare in colpa nella determinazione della causa di
inammissibilità”, si dispone che ogni ricorrente versi la somma, determinata in via equitativa,
di Euro 1000,00 in favore della Cassa delle ammende.

tipo marijuana.

P.Q.M.

a

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e
della somma di €1000,00 ciascuno in favore della Cassa delle Ammende.

Così deciso in Roma 1’11 marzo 2015

Il Presidente

Il Consigliere Estensore

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