Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15224 del 20/03/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15224 Anno 2015
Presidente: ZECCA GAETANINO
Relatore: MARINELLI FELICETTA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
DI MORA ALESSANDRO N. IL 23/09/1988
avverso il decreto n. 1710/2011 TRIBUNALE di VELLETRI, del
11/08/2012
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. FELICETTA
MARINELLI;
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Data Udienza: 20/03/2015

Ritenuto in fatto

Di Mora Alessandro, nei confronti del quale era stato
emesso decreto penale di condanna in data 11 agosto
2012 con riferimento al reato di cui all’art.186 co.2
lett.c) del Codice della Strada, ha proposto ricorso
per cassazione avverso l’ordinanza emessa in data

21.07.2014 con la quale il Tribunale di Velletri aveva
dichiarato l’inammissibilità dell’opposizione da lui
proposta avverso il sopra indicato decreto di condanna
perché intempestiva, chiedendone l’annullamento per
violazione di legge in quanto, a suo avviso, alla data
del deposito dell’atto, e cioè il 20 giugno 2014, il
termine per proporre l’opposizione non era ancora
scaduto.

Considerato in diritto

Il ricorso è fondato.
Il Tribunale di Velletri, come rilevato in ricorso, ha
infatti erroneamente ritenuto tardivo l’atto di
opposizione a decreto penale di condanna depositato in
data 20.06.2014, e cioè il quindicesimo giorno
successivo alla notifica come consentito dall’art.461
comma l c.p.p..
Il decreto penale di condanna è infatti stato
notificato all’odierno ricorrente in data 5.06.2014, e
non come ritenuto dal giudice in data 26.05.2014.
Ciò risulta sia dal timbro postale presente sulla
busta della raccomandata a/r contenente il decreto
penale di condanna, sia dalla certificazione del sito
di Poste Italiane allegato al ricorso.
E

pertanto

inammissibilità

illegittimo
impugnato

il
in

provvedimento
quanto

emesso

di
in

p

violazione dell’art.461 c.p.p., che prevede, al comma
4, la sanzione della inammissibilità dell’atto di
opposizione a decreto penale di condanna depositato
oltre il decorso del termine di quindici giorni
previsto dal comma 1 del medesimo articolo.
L’ordinanza impugnata deve essere pertanto annullata
senza rinvio con trasmissione degli atti al Tribunale

P

Q

M

Annulla senza rinvio la impugnata ordinanza e dispone
la trasmissione degli atti al Tribunale di Velletri
per l’ulteriore corso.

Così deciso in Roma, il 20 marzo 2015.

di Velletri per l’ulteriore corso.

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