Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15206 del 03/02/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 15206 Anno 2015
Presidente: ZECCA GAETANINO
Relatore: D’ISA CLAUDIO

SENTENZA
Sul ricorso proposto da:
MIGLIACCIO GIOVANNI

n. il 25.09.1971

avverso l’ordinanza n. 731/2013 del GIP del Tribunale di Latina del
12.06.2014
Visti gli atti, l’ordinanza ed il ricorso
Udita all’udienza camerale del 3 febbraio 2015 la relazione fatta dal
Consigliere dott. CLAUDIO D’ISA
Lette le richieste scritte del Procuratore Generale nella persona del
dott. U. de Augustinis che ha concluso per l’annullamento
dell’ordinanza impugnata.

Data Udienza: 03/02/2015

RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
MIGLIACCIO Giovanni proponeva opposizione avverso il decreto
penale di condanna, emesso in data 11.02.2013 dal GIP del Tribunale di
Latina, recante il n. 210/12, con lo stesso atto si chiedeva la conversine della
pena pecuniaria nel lavoro di pubblica utilità.
IL GIP, con il provvedimento indicato in epigrafe, rigettava la richiesta
“conversione non indicata nel decreto penale emesso come previsto dall’art.
187 co. 8 bis del C.d.S., in assenza di richiesta formulata a norma del’art. 461

Ricorre per cassazione il MIGLIACCIO per violazione di legge e vizio di
motivazione.
Il ricorso è fondato.
L’imputato ha presentato nei termini rituale opposizione al decreto
penale di condanna in ordine al reato di cui all’art. 187, co. 8 bis del C.d.S..
Alla opposizione avrebbe dovuto seguire il giudizio di cui all’art. 464
c.p.p.. Il fatto che l’imputato abbia anche proposto nello stesso atto di
opposizione un’istanza finalizzata ad ottenere la conversione della pena con il
lavoro di pubblica utilità non può assolutamente inficiare l’atto di opposizione.
Per altro il GIP, come correttamente osserva il Procuratore requirente, non
avrebbe neppure avuto il potere di decidere sull’istanza, dovendosi la
medesima ritenere riservata al giudizio conseguente all’opposizione.
L’impugnata ordinanza va pertanto annullata con la trasmissione degli
atti al Tribunale di Latina.
P.Q.M.
Annulla l’impugnato provvedimento con rinvio al Tribunale di Latina
per nuovo esame.
Così deciso in Roma, il 3 febbraio 2015.

co. 3 c.p.p.”

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