Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15136 del 28/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15136 Anno 2015
Presidente: D’ISA CLAUDIO
Relatore: BLAIOTTA ROCCO MARCO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BUONANOVA MARCO VINCENZO N. IL 09/09/1974
avverso la sentenza n. 2064/2012 CORTE APPELLO di BARI, del
08/05/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ROCCO MARCO
BLAIOTTA;

Data Udienza: 28/01/2015

76 Buonav10182\ (1’1411.
Motivi della decisione

Il ricorso proposto dall’imputato in epigrafe avverso sentenza recante l’affermazione di
responsabilità in ordine al reato di cui all’art. 189, comma 6, del Codice della strada è
manifestamente infondato e quindi inammissibile.
Infatti, contrariamente a quanto dedotto, la pronunzia impugnata reca appropriata
motivazione, basata su definite e significative acquisizioni probatorie ed immune da vizi logicogiuridici: si argomenta che l’imputato si è allontanato senza lasciare traccia di sé subito dopo
aver cagionato l’incidente come emerso nitidamente dall’ampa istruttoria. Dunque non vi sono
ragioni di dubitare della volontarietà di tale gesto.
Il tema della pena non era stato dedotto in appello e d’altra parte la pronunzia reca
pena mite, ridotta per effetto delle attenuanti generiche.
Si tratta di tipico apprezzamento in fatto, conforme ai principi e non sindacabile nella
presente sede di legittimità.

Segue, a norma dell’art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del
procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende, non emergendo ragioni di
esonero, della somma di euro 1.000 a titolo di sanzione pecuniaria.

P Q M

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del
procedimento ed al pagamento a favore della Cassa delle ammende della somma di euro 1.000.

Roma 28 gennaio 2015

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