Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15052 del 21/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15052 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
D’ASTA FRANCESCO N. IL 19/08/1968
avverso la sentenza n. 1652/2012 CORTE APPELLO di BARI, del
18/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 21/01/2015

D’Asta Francesco ricorre avverso la sentenza 18.10.13 della Corte di appello di Bari con la quale, in
riforma di quella in data 13.2.12 del locale tribunale, concesse anche le attenuanti generiche, è stata
ridotta la pena per il reato di furto aggravato in un giardino condominiale, a mesi cinque, giorni
dieci di reclusione ed € 150,00 di multa.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

adeguatamente in ordine al reato per il quale è stato condannato, .
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, perché manifestamente
infondato, dal momento che il giudice di appello, con motivazione del tutto congrua ed immune dai
censurati vizi di illegittimità, ha ritenuto insussistente la violazione dell’art.521 c.p.p., in
conseguenza della diversa qualificazione giuridica del fatto operata dal giudice di primo grado
(reato p. e p. dagli artt.624-bis, 625 n.2 c.p. e non dagli artt.624, 625 nn. 1 e 2 c.p.), evidenziando
come nello stesso capo d’imputazione vi fosse il chiaro riferimento a quel
nel quale l’odierno ricorrente si era introdotto e come pertanto l’imputato si sia compiutamente
potuto difendere in ordine a tutti gli elementi costitutivi della fattispecie di reato a lui addebitata,
nessun vulnus al diritto di difesa essendo derivato dalla esatta qualificazione giuridica del fatto
operata dal tribunale all’esito del dibattimento di primo grado.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 21 gennaio 2015

DEPe?. ATA

comma 1, lett.c) c.p.p. per non essere l’imputato stato posto in condizione di difendersi

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