Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15045 del 21/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15045 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
D’ANTONI ANDREA N. IL 04/03/1990
avverso la sentenza n. 4482/2013 CORTE APPELLO di TORINO, del
24/01/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 21/01/2015

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Torino ha confermato la sentenza emessa in data
31 gennaio 2013 dal locale Tribunale, appellata da D’ANTONI Andrea, dichiarato responsabile
dei delitti continuati di lesioni aggravate e ingiurie, aggravate dalla finalità di discriminazione e
di odio etnico e razziale, commessi in concorso il 4 luglio 2009.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sulla responsabilità e
l’aggravante.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto del tutto generico, le censure essendo
formulate in modo stereotipato, senza alcuna considerazione degli elementi evidenziati e degli
argomenti spesi nella sentenza impugnata. Sicché l’assenza di un collegamento concreto con la
motivazione di questa impedisce di ritenere rispettati i requisiti di forma e di contenuto minimo
voluti per l’impugnazione di legittimità, che deve rivolgersi al provvedimento e non può invocare una mera rilettura dei fatti.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese propessuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 21 gennaio 2015.

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