Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15043 del 21/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15043 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SABEONE GERARDO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
FALCONE MICHELANGELO N. IL 21/02/1975
avverso la sentenza n. 1105/2004 CORTE APPELLO di BARI, del
12/06/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GERARDO SABEONE ;

Data Udienza: 21/01/2015

RITENUTO IN FATTO
– che con l’impugnata sentenza la Corte di Appello di Bari ha confermato
la sentenza di prime cure che aveva condannato Falcone Michelangelo per il
delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione;
– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione

circa la mancata applicazione dell’intervenuta prescrizione da parte della Corte
territoriale;
CONSIDERATO IN DIRITTO

– che il ricorso va dichiarato inammissibile, in quanto manifestamente
infondato il motivo relativo alla pretesa prescrizione dell’ascritto reato all’epoca
della pronuncia dell’impugnata sentenza;
– invero, il reato, commesso il 9 aprile 1999, avrebbe avuto quale termine
ordinario di prescrizione, ai sensi dell’articolo 157 cod.pen. non novellato a
cagione dell’epoca della pronuncia della sentenza di prime cure (6 novembre
2003) quello di anni dieci, con aumento della metà per l’interruzione ai sensi
dell’articolo 161 cod.pen. con termine finale, quindi, al 9 aprile 2014 e, quindi,
successivamente alla pronunzia della Corte di Appello oggi impugnata e datata
12 giugno 2013;
– che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di
cui all’articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che
valgano ad escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta
sanzione pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;

P. T. M.

La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al
pagamento delle spese processuali e della somma di euro 1.000,00 in favore
della Cassa delle Ammende.

Così deciso il 21 gennaio 2015

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‘ li re estensore
Il Co n

l’imputato, a mezzo del proprio difensore, denunciando una violazione di legge

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