Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 15038 del 21/01/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 15038 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PIZZOLLA GIOVANNI N. IL 08/07/1945
avverso la sentenza n. 803/2010 CORTE APPELLO SEZ.DIST. di
TARANTO, del 18/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 21/01/2015

Pizzolla Giovanni ricorre avverso la sentenza 18.11.13 della Corte di appello di Lecce-sezione di
Taranto che ha confermato quella del locale tribunale, in data 8.7.09, con la quale è stato
condannato, per il reato di cui agli artt.485-491 c.p., esclusa la contestata recidiva, alla pena di un
anno di reclusione.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

cui all’imputazione, illogicamente ed erroneamente avendo i giudici fatto ricorso al proprio
convincimento circa la formazione dei titoli da parte dell’imputato, sulla base anche delle
affermazioni della parte lesa secondo cui il Pizzolla, in sede di p.g., avrebbe reso dichiarazioni
confessorie, come tali però inutilizzabili.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia in quanto sostanzialmente
aspecifico, atteso che la censura è formulata in modo stereotipato, senza alcun collegamento
concreto con la motivazione della sentenza impugnata, della quale non vengono nemmeno
precisamente individuati i capi o i punti oggetto di doglianza, sia perché manifestamente infondato,
avendo i giudici di appello dato compiutamente conto dei criteri adoperati per l’affermazione ei
responsabilità dell’odierno ricorrente, basata sulle dichiarazioni di Smiraglia Pietro, la cui
attendibilità è stata adeguatamente argomentata, il quale — hanno evidenziato i giudici di appello —
ha da subito disconosciuto la sottoscrizione, il contenuto e la compilazione grafica dei due titoli
protestati, indicando nel Pizzolla (beneficiario delle due cambiali), l’autore dell’illecito il quale, due
giorni dopo la presentazione della querela, aveva dinanzi allo Smiraglia ammesso, in lacrime, di
aver compilato le due cambiali false perché , dichiarazioni confesscrie
rese al di fuori della fase procedimentale e correttamente ritenute utilizzabili dai giudici territoriali
in quanto veicolate da quelle del teste Smiraglia.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.

comma 1, lett.b),d) ed e) c.p.p. per non essere stata eseguita una perizia grafica sui titoli cambiali di

P.Q.M.
La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di E 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Roma, 21 gennaio 2015

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