Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14875 del 12/12/2014


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Penale Sent. Sez. 2 Num. 14875 Anno 2015
Presidente: IANNELLI ENZO
Relatore: CERVADORO MIRELLA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
ZAMMATARO COSTANZO GIOVANNI N. IL 09/10/1971
avverso la sentenza n. 3136/2008 CORTE APPELLO di CATANIA, del
21/05/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 12/12/2014 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. MIRELLA CERVADORO
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
che ha concluso per

Udito, per la parte civile, l’Avv
Udit i difensor Avv.

Data Udienza: 12/12/2014

Udita la requisitoria del sostituto procuratore generale, nella persona del dr.
Mario Fraticelli, il quale ha concluso chiedendo che il ricorso venga
dichiarato inammissibile.
Udito il difensore avv.Alessandro Vaccaro che ha concluso per

prescrizione.

Svolgimento del processo

Con sentenza del 21.3.2013, la Corte d’Appello di Catania confermava
la decisione di primo grado che aveva condannato Zammataro Costanzo alla
pena di anni uno e mesi due di reclusione per i reati di cui agli artt.483 e 640
bis c.p.
Ricorre per cassazione il difensore dell’imputato deducendo l’erronea
applicazione degli artt.38, 47 e 76 dpr 445/2000 e degli artt.483, 47,48, 640 bis
c.p. e 530 c.p.p. e mancanza, illogicità e contraddittorietà della motivazione ai
sensi dell’art.606, co.1, lett.b) ed e) c.p.p. I modelli compilati dall’imputato
per il conseguimento dei contributi sono atti complessi e le parti concernenti
le dichiarazioni sottoscritte dai richiedenti incomplete e poco chiare. La
mancata indicazione degli estremi e la mancata allegazione delle copie dei
documenti di riconoscimento privano le dichiarazioni sostitutive di notorietà
di due elementi essenziali che impediscono la certificazione del contenuto
delle dichiarazioni rese. Il ricorrente nella compilazione della domanda
relativa all’anno 2004 non ha quindi commesso il reato di falso. Mancando la
condotta di cui al primo capo di imputazione mancano anche i presunti
artifizi e raggiri che avrebbero indotto in errore l’AGEA in ordine
all’inesistenza in capo al ricorrente delle cause di divieto per chiedere e
ottenere i contributi per l’allevamento degli animali in questione.

l’accoglimento del ricorso, e fa presente che il reato è comunque estinto per

Chiede pertanto l’annullamento della sentenza.

Motivi della decisione

Nell’unico motivo a sostegno della richiesta di annullamento

dell’impugnata decisione il ricorrente denuncia l’erronea applicazione della
legge extrapenale in considerazione della non chiarezza dei moduli
prestampati, sulla condizione ostativa personale del richiedente, onde
l’errore scusabile sulla sussistenza della norma medesima.
Il ricorso è infondato. Nel caso in esame l’imputato era sottoposto alla
misura di prevenzione con decreto divenuto irrevocabile in epoca
antecedente alla richiesta del contributo, e ben consapevole di tale sua
condizione non poteva ignorare il divieto stabilito dalla legge n.575 del 1965,
art. 10 lett.f) di conseguire contributi, finanziamenti, o altre erogazioni,
concessi dallo Stato, da altri Enti pubblici o Comunità europee, e nel
formulare la richiesta avrebbe dovuto mettere in condizioni l’ente erogante
di conoscere il suo stato di sottoposto a misura di prevenzione. Né può
invocarsi l’incolpevole ignoranza di tale divieto di legge, giacchè il disposto
della citata norma incriminatrice richiama, facendole proprie, e quindi
integratrici del precetto, tutte quelle norme che stabiliscono condizioni
ostative alla percezione delle menzionate erogazioni, onde dell’art.10, lett.f
non può valere a scusare la condotta o comunque a far ritenere
l’insussistenza dell’elemento soggettivo del reato ai sensi dell’art.5 c.p.
I reati risultano però commessi fino al 31.12.2005, e considerato che il
termine massimo di prescrizione per gli stessi è di anni sei e mesi sette di
prescrizione, lo stesso è spirato in data 1.7.2013. Ne consegue l’annullamento
senza rinvio della sentenza impugnata per essere i reati estinti per
prescrizione.

2

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata per essere i reati estinti per
prescrizione.

Il C

gliere estensore
ila Ce adoro

Così deliberato, il 12.12.2014.

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