Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14853 del 13/03/2015


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Penale Sent. Sez. 4 Num. 14853 Anno 2015
Presidente: ROMIS VINCENZO
Relatore: BIANCHI LUISA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
IPPOLITO ANTONIO N. IL 31/07/1964
avverso la sentenza n. 1938/2012 CORTE APPELLO di L’AQUILA,
del 04/07/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 13/03/2015
Consigliere Dott. LUISA BIANCHI
Udito il Procuratore Generale in persona del D
che ha concluso per

(C)

Udito, per la parte civile, l’Avv
Udit i difensor Avv.

Data Udienza: 13/03/2015

25757/2014
RITENUTO IN FATTO

2. Ha presentato ricorso per cassazione l’imputato , per il tramite del difensore di
fiducia, sostenendo che la sentenza è nulla per violazione del diritto di difesa in
quanto, pur avendo tale difensore fatto pervenire a mezzo fax una richiesta di rinvio
dell’udienza per concomitante impegno professionale, l’udienza non è stata rinviata
ed anzi del fax dì richiesta, di cui allega copia, non vi è traccia in atti e l’istanza non
è stata in alcun modo considerata e tanto meno accolta.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso non merita accoglimento.
Anche a volere ammettere che l’istanza in questione sia regolarmente pervenuta
all’ufficio e non sia stata portata all’attenzione dell’autorità che su di essa doveva
provvedere, deve in ogni caso ricordarsi, con riferimento al dedotto impedimento,
come la richiesta di rinvio avanzata sulla base di concomitante impegno professionale
deve essere corredata, oltre che dalla specificazione degli elementi giustificativi della
assoluta impossibilità a comparire, dalla indicazione della impossibilità di avvalersi di
un sostituto a sensi dell’art. 102 c.p.p.. (Sez. 3 8.4.2014 Rv. 259757; Sez. 6,
n.11164, 22 marzo 2012; Sez. 5, n.43062, 21 novembre 2007; Sez. 6, n.48530, 18
dicembre 2003); al riguardo si è precisato che è onere del difensore fornire adeguata
giustificazione di tale evenienza (Sez. 3, n.26408, 18 giugno 2013; Sez. 5, n. 44299,
27 novembre 2008), che può riguardare, ad esempio, la difficoltà, delicatezza o
complicazione del processo, l’esplicita richiesta dell’assistito, l’assenza di altri avvocati
nello studio del difensore, l’indisponibilità di colleghi esperti nella medesima materia.
Nella fattispecie in esame risulta invece dall’istanza allegata al presente ricorso che
nessuna cenno è stato fatto alla impossibilità di nominare un sostituto, circostanza che
di per sé rendeva irricevibile l’istanza stessa.
2.In conclusione il ricorso deve essere rigettato e il ricorrente condannato al
pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Così deciso il 13.3.2015‘.

1.La Corte di appello di L’Aquila ha confermato la sentenza del Tribunale di Lanciano
con cui Antonio Ippolito è stato condannato alla pena di otto mesi di reclusione per
tentato furto.

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