Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14838 del 26/03/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 1 Num. 14838 Anno 2015
Presidente: GIORDANO UMBERTO
Relatore: NOVIK ADET TONI

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
POLO NUNZIO N. IL 22/02/1964
)Cce\ Cio
avverso 1’+3Ttlirractra n. 7598/2014 GIUD. SORVEGLIANZA di ROMA,
del 21/07/2014
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ADET TONI NOVIK;
lette/si-1e conclusioni del PG Dott.

aDu

f uo-t,titeout,u1

Uditi difensor Avv.;

ce2

Q(AP 121,90Y-t. QLLA,1:

Data Udienza: 26/03/2015

RILEVATO IN FATTO
1. Con decreto emesso il 21 luglio 2014 il magistrato di sorveglianza di
Roma ha dichiarato inammissibile la richiesta presentata da Nunzio Polo di
affidamento in prova al servizio sociale ex art. 47 ord. pen. per essere il
detenuto in espiazione di pena per reato ostativo alla concessione del beneficio.
2. Ha proposto ricorso per cassazione Nunzio Polo deducendo inosservanza
ed erronea applicazione della legge penale ex art. 606 comma 1 lett. b) c.p.p. in
relazione all’articolo 4 bis legge 354 del 1975. Premesso che egli era stato

pur essendo detto reato ostativo alla concessione del beneficio richiesto, il
successivo comma 1 bis consentiva la concessione del beneficio “ai detenuti od
internati per uno dei delitti ivi previsti purché siano stati acquisiti elementi tali
da escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata,
terroristica o eversiva, altresì nei casi in cui la limitata partecipazione al fatto
criminoso, accertata nella sentenza di condanna, ovvero l’integrale
accertamento dei fatti e delle responsabilità, operato con sentenza irrevocabile,
rendono comunque impossibile un’utile collaborazione con la giustizia….”; detti
requisiti erano sussistenti nel caso del condannato.
3. Il Procuratore generale presso questa Corte nella sue requisitoria scritta
ha chiesto l’annullamento con rinvio del provvedimento impugnato.

CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il provvedimento impugnato deve essere annullato per una ragione
diversa da quelle dedotte nel ricorso. La dichiarazione di inammissibilità è stata
emessa dal magistrato di sorveglianza in una materia -misura alternativa
dell’affidamento in prova al servizio sociale e liberazione anticipata- devoluta
dall’O.P. (artt. 70 e ss.) alla cognizione del Tribunale di sorveglianza.

La

valutazione in esame spettava quindi al Presidente, sentito il pubblico ministero,
senza che peraltro risulti, nel caso in esame, che il magistrato di sorveglianza
facesse funzioni di presidente del collegio.
2. Tali considerazioni impongono di determinare l’annullamento del decreto
impugnato, con trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza di Roma.
P.Q.M.
annulla senza rinvio il decreto impugnato e dispone trasmettersi gli atti al
Tribunale di Sorveglianza di Roma per la decisione sull’istanza.
Così deciso in Roma, il 26 marzo 2015
Il Consigliere estensore

condannato per il reato previsto dall’art. 74 comma 2 D.p.R. 390/90, rileva che,

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA