Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14813 del 26/03/2015


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Sent. Sez. 1 Num. 14813 Anno 2015
Presidente: GIORDANO UMBERTO
Relatore: NOVIK ADET TONI

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI
NAPOLI
nei confronti di:
SICUREZZA AURELIO N. IL 21/11/1977
inoltre:
SICUREZZA AURELIO N. IL 21/11/1977
avverso la sentenza n. 100060/2013 TRIBUNALE di SANTA MARIA
CAPUA VETERE, del 08/03/2013
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 26/03/2015 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. ADET TONI NOVIK
Udito il Procuratore Generale in persona del Dott.
D
LO 1A
che ha concluso per
9 oia
oLut

v,(o

A
Att

Udito, per la parte civile, l’Avv

Data Udienza: 26/03/2015

RILEVATO IN FATTO
1. Con sentenza pronunciata il 8 marzo 2013, ai sensi dell’art. 444 cod.
proc. pen., il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di S. Maria
Capua Vetere ha applicato a Sicurezza Aurelio la pena di mesi sei di
reclusione, con le attenuanti generiche prevalenti alla recidiva reiterata
contestata, per il reato di violazione delle prescrizioni della misura di
prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di
soggiorno, commesso in Casal di Principe il 10/1/2013. In particolare,

intrattendosi con un pregiudicato nominativamente indicato.

2. Avverso la predetta sentenza hanno proposto ricorso a questa Corte
di cassazione il Sicurezza e il Procuratore generale della Corte di appello di
Napoli, che ne chiedono l’annullamento. Il primo lamenta violazione di legge
con riguardo all’omesso controllo della sussistenza di cause di non punibilità
a norma dell’art. 129 cod. proc. pen., sotto l’aspetto che l’unicità della
condotta contestata non integrava la violazione di essersi associato a
soggetti pregiudicati, da ritenersi reato abituale. Anche il procuratore
generale censura la sentenza per violazione di legge, essendo stata
dichiarata la prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva contestata,
in violazione dell’art. 69 cod. pen..

CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Il ricorso di Sicurezza è fondato e il suo accoglimento determina
l’assorbimento di quello del Procuratore generale di Napoli. Non è infatti
dubitabile che la prescrizione relativa al divieto di frequentare od associarsi
a determinate persone implica, per il significato letterale delle espressioni
usate peraltro in chiave con il tenore della L. n. 1423 del 1956, art. 5,
comma 3, un’abitualità o serialità di comportamenti, dovendosi,
conseguentemente escludere che la sua violazione sia integrata da un unico
fatto episodico, come quello ascritto all’imputato e compiutamente descritto
nella narrativa della sentenza impugnata (negli stessi termini, Sez. 1,
Sentenza n. 43858 del 01/10/2013 Ud. (dep. 25/10/2013 ) Rv. 257806
Cass., sez. 1, 31 maggio 1996, Di Rienzo, rv. 205.177).
2. La prescrizione in questione assume carattere di specificità rispetto al
generico obbligo di non dare ragioni di sospetto, che ha natura residuale, ed
è escluso che in via interpretativa possa farsi rientrare in quest’ultima
categoria fatti specificamente previsti e disciplinati.

1

all’imputato era stato contestato di aver dato ragione di sospetto

3. Il giudice investito della richiesta di applicazione di pena concordata
aveva il potere-dovere di controllare l’esattezza dei menzionati aspetti
giuridici e, accertata la non conformità della contestazione al modello
legale, emettere sentenza ex art. 129 cod. proc. pen..

P. Q. M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il fatto non sussiste.

Così deciso in Roma, il 26 marzo 2015.

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA