Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14766 del 06/02/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14766 Anno 2015
Presidente: SAVANI PIERO
Relatore: SETTEMBRE ANTONIO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
GIANNELLA COSIMO N. IL 12/12/1955
avverso la sentenza n. 4925/2013 CORTE APPELLO di TORINO, del
14/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANTONIO
SETTEMBRE;

Data Udienza: 06/02/2015

RITENUTO IN FATTO
– che con l’impugnata sentenza la Corte di Appello di Torino ha confermato la
sentenza di prime cure, che aveva condannato Giannells Cosimo per il reato di
cui all’art. 495 cod. pen.;

dolendosi della motivazione con cui è stata rigettata la richiesta di riduzione al
minimo della pena e di applicazione delle attenuanti generiche nella massima
estensione.
CONSIDERATO IN DIRITTO

1) – che il ricorso va dichiarato inammissibile, giacché la sentenza impugnata dà
atto che la pena base è già stata ridotta di un terzo (quindi, nel massimo) per
effetto della concessione delle attenuanti generiche e che non è consentita una
ulteriore riduzione della pena in considerazione della gravità della condotta,
logicamente e congruamente valutata. Nessun intervento demolitorio è
consentito a questa Corte, poiché la commisurazione della pena costituisce
compito del giudice di merito che, ove correttamente esercitato, si sottrae al
sindacato di legittimità;
2) – che la ritenuta inammissibilità del ricorso comporta le conseguenze di cui
all’articolo 616 cod.proc.pen., ivi compresa, in assenza di elementi che valgano
ad escludere ogni profilo di colpa, anche l’applicazione della prescritta sanzione
pecuniaria, il cui importo stimasi equo fissare in euro mille;
P. T. M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali e della somma di euro 1.000,00 in favore della Cassa delle
Ammende.
Così deciso il 6/2/2015

– che avverso detta sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’imputato

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