Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14755 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14755 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BALTEANU BOGDAN ALEXANDRU N. IL 03/07/1988
avverso la sentenza n. 4558/2013 GIUDICE UDIENZA
PRELIMINARE di FORLI’, del 04/03/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 20/11/2014

Balteanu Bogdan Alexandru ricorre avverso la sentenza 4.3.14, emessa dal G.i.p. del Tribunale di
Forlì ai sensi degli artt.444 ss. c.p.p., con la quale gli è stata applicata, per due reati di concorso in
furto aggravato in abitazione, unificati ex art.81 cpv. c.p. e concesse attenuanti generiche
equivalenti anche alla contestata recidiva, la pena di anni uno, mesi dieci di reclusione ed € 400,00
di multa.

comma 1, lett. b) c.p.p. per avere il giudice pur in presenza dell’avvenuto integrale risarcimento del danno.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché generico, sia in
quanto manifestamente infondato, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è da un
lato adeguato a quanto contenuto nell’accordo tra le parti — che non comprendeva il riconoscimento
dell’attenuante ex art.62 n.6 c.p., ma solo dell’attenuante ex art.62-bis c.p. – e, dall’altro, ha escluso
che ricorressero i presupposti dell’art.129 c.p.p.
Tale motivazione, avuto riguardo alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione
della pena su richiesta delle parti, appare pienamente adeguata ai parametri richiesti per tale genere
di decisioni, secondo la costante giurisprudenza di legittimità (v., tra le altre, Sez.un., 27 settembre
1995, Serafino; Sez.un., 25 novembre 1998, Messina; Sez.II, 17 febbraio 2012, n.6455).
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€ 1.500,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e
della somma di € 1.500,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 20 novembre 2014

Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

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