Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14716 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14716 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MARTINI GIUSEPPE N. IL 25/03/1942
avverso la sentenza n. 215/2012 CORTE APPELLO di FIRENZE, del
20/12/2012
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 20/11/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Firenze ha confermato la sentenza emessa in data 29 aprile 2011 dal Tribunale di Lucca, appellata da MARTINI Giuseppe, dichiarato responsabile del delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale, commesso il 24 aprile 2003.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sulla responsabilità.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto del tutto generico, le censure essendo
formulate in modo stereotipato, senza alcuna considerazione degli elementi evidenziati e degli
argomenti spesi nella sentenza impugnata. Sicché l’assenza di un collegamento concreto con la
motivazione di questa impedisce di ritenere rispettati i requisiti di forma e di contenuto minimo
voluti per l’impugnazione di legittimità, che deve rivolgersi al provvedimento e non può invocare una mera rilettura dei fatti.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
A pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 20 novembre 2014.

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