Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14704 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14704 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
PIACENTINI MAURO MARIA N. IL 12/04/1955
avverso la sentenza n. 901/2013 CORTE APPELLO di MILANO, del
24/06/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 20/11/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Milano, applicate le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva e ridotta la pena, ha confermato nel resto la sentenza emessa in data 5 maggio 2011 dal Tribunale di Vigevano, appellata da PIACENTINI Mauro Maria, dichiarato responsabile del delitto di bancarotta fraudolenta.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo violazione di legge e vizio di motivazione
sul mancato giudizio di prevalenza delle attenuanti generiche rispetto alla recidiva.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto generico e manifestamente infondato
poiché la Corte di merito ha chiaramente evidenziato come le attenuanti generiche non potessero
essere valutate prevalenti sulla recidiva considerato che il reato precedentemente commesso dal
prevenuto (omissioni contributive) era sintomo di scarsa considerazione delle norme disciplinanti l’attività d’impresa come il ben più rilevante fatto oggetto del procedimento; e si tratta di valutazione di elementi previsti dall’art. 133 c.p. validi anche agli effetti dell’art. 69 c.p.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,00#.
P.Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 20 novembre 2014.

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