Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14697 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14697 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
MUSMECI SALVATORE N. IL 22/09/1961
avverso la sentenza n. 2456/2013 CORTE APPELLO di CATANIA, del
21/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 20/11/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Catania, concesse le attenuanti generiche equivalenti, ha confermato nel resto la sentenza emessa in data 30 aprile 2013 dal locale Tribunale,
Sezione distaccata di Paternò, appellata da MUSMECI Salvatore, dichiarato responsabile dei delitti di furto pluriaggravato in abitazione in concorso ed evasione, consumato e tentato, commessi
il 27 febbraio 2012.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sul trattamento sanZionatorio.
Il ricorso è manifestamente infondato e tendente a sottoporre a questa Corte valutazioni squisitamente di merito, ad essa sottratte, del tutto legittimamente difatti la Corte di appello ha ritenuto
ostativi ad ulteriore diminuzione della pena i precedenti penali dell’imputato, trattandosi di parametro considerato dall’art. 133 C.P.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna del ricorrente
al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in €. 1.000,004.
P. Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di €. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 20 novembre 2014.

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