Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14679 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14679 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: SAVANI PIERO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
SALAMANDRA STEFANIA N. IL 01/07/1977
avverso la sentenza n. 12542/2013 CORTE APPELLO di NAPOLI, del
17/07/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERO SAVANI;

Data Udienza: 20/11/2014

IN FATTO E DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe la Corte d’appello di Napoli, ridotta la pena, ha confermato nel resto
la sentenza emessa in data 17 aprile 2013 dal Tribunale di Torre Annunziata, appellata da SALAMANDRA Stefania, dichiarata responsabile del delitto di furto pluriaggravato in concorso,
commesso il 16 aprile 2013.
Propone ricorso per cassazione l’imputato deducendo vizio di motivazione sull’applicabilità
dell’art. 129 c.p.p. e sul trattamento sanzionatorio.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile in quanto del tutto generico in tema di pretese
cause di non punibilità (a fronte di appello fondato solo sul trattamento sanzionatorio) e perché
risolventesi in censure su valutazioni di merito, insuscettibili, come tali, di aver seguito nel presente giudizio di legittimità, laddove lamenta le non concesse attenuanti generiche giacché la
Motivazione della impugnata sentenza, che dà atto dell’avvenuta applicazione in termini di equivalenza, si sottrae ad ogni sindacato per avere fatto adeguato riferimento al peso specifico delle
aggravanti, recidiva compresa, in raffronto alle già concesse attenuanti.
All’inammissibilità del ricorso consegue, ai sensi dell’art. 616 C.P.P., la condanna della ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e — per i profili di colpa correlati all’irritualità
dell’impugnazione — di una somma in favore della Cassa delle ammende nella misura che, in ragione delle questioni dedotte, si stima equo determinare in E. 1.000,00#.
P . Q.M.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di E. 1.000,00# alla Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma il 20 novembre 2014.

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