Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14659 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14659 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LOVACOVIC GIANCARLO N. IL 14/09/1953
avverso la sentenza n. 9030/2012 CORTE APPELLO di BOLOGNA,
del 08/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 20/11/2014

Lovacovic Giancarlo ricorre avverso la sentenza 8.11.13 della Corte di appello di Bologna che ha
confermato quella in data 28.10.11 del Tribunale di Ferrara con la quale è stato condannato, per il
reato di furto aggravato all’interno di un camper, ritenuta la contestata recidiva, alla pena di anni
due di reclusione ed € 900,00 di multa.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

mezzo di prova fallace sulla cui valenza probatoria non avevano motivato i giudici di merito, come
pure — si deduce con il secondo motivo — circa il riconoscimento delle recidiva e la mancata
concessione delle attenuanti generiche.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile in quanto del tutto generico,
atteso che le censure sono formulate in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto con la
motivazione della sentenza impugnata, con la quale, invece, i giudici di appello hanno evidenziato
come l’imputato sia stato individuato fotograficamente, con certezza, dal teste Marcheselli e, in
termini di elevata probabilità, dal teste De Luca.
Del tutto legittimamente, poi, è stata ritenuta la contestata recidiva, in ragione — hanno rimarcato i
giudici di appello — delle dell’imputato, ostative anche al
riconoscimento delle attenuanti generiche, trattandosi di parametro considerato dall’art.133 c.p. ed
applicabile anche ai fini di cui all’art.62-bis c.p.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.
P.Q.M.
La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Roma, 20 novembre 2014

DEPOSITATA

comma 1, lett. e) c.p.p. per essere la responsabilità stata basata sul riconoscimento fotografico,

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