Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14652 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14652 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
RIOLO VALENTINO N. IL 25/08/1948
avverso la sentenza n. 10/2009 TRIBUNALE di CROTONE, del
18/10/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 20/11/2014

Riolo Valentino ricorre avverso la sentenza 18.10.13 del Tribunale di Crotone che ha confermato
quella, in data 6.5.09, del locale giudice di pace con la quale è stato condannato, per i reati di
ingiurie e minacce, alla pena di € 500,00 di multa, oltre al risarcimento dei danni in favore della
costituita parte civile Monteleone Aldo.
Deduce il ricorrente, nel chiedere l’annullamento dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606,

offensività di parole ormai entrate nel linguaggio comune e che al più potevano assumere un rilievo
denigratorio, il tutto in un contesto condominiale caratterizzato da vivace vis polemica.
Del pari — conclude il ricorrente — insussistente doveva essere ritenuto anche il reato di minaccia,
una volta contestualizzato l’episodio e rilevata la non percezione del male ingiusto da parte della
parte lesa.
Con motivi nuovi pervenuti il 30.10.14 alla cancelleria di questa sezione, il ricorrente ha chiesto
l’accoglimento del ricorso ribadendo la portata non offensiva delle propalazioni e sostenendo la
valenza meramente indiziaria delle dichiarazioni della p.o. e di quelle dei testimoni esaminati, senza
che i giudici avessero colto le pur esistenti aporie in termini di ritenuto ‘gesto minaccioso rivolto al
Monteleone dal Riolo’.
Osserva la Corte che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, sia perché generico, atteso che
le censure sono formulate in modo stereotipato, senza alcun collegamento concreto con la
motivazione della sentenza impugnata, sia perché manifestamente infondato, avendo il giudice di
secondo grado, con motivazione congrua ed immune da vizi di illogicità, evidenziato come la
responsabilità del Riolo in ordine ai reati ascrittigli riposi sulle dichiarazioni della p.o. — la cui
attendibilità è adeguatamente argomentata e non è stata seriamente contestata dall’imputato – ,
corroborate dalle dichiarazioni dei testi Pugliese Maurizio e Scaramuzzino Aurelio i quali, nel
confermare le parole ingiuriose di cui all’imputazione (stupido, cretino, deficiente) rivolte al
Monteleone dal Riolo, hanno precisato che quest’ultimo ad un certo punto si era avventato contro la

comma 1, lett.b) ed e) c.p.p. per essere il giudizio di responsabilità fondato sulla ritenuta

parte lesa Monteleone, minacciando di prenderlo a schiaffi e compiendo il relativo gesto, non
portato a compimento per l’intervento di altre persone che avevano allontanato il Riolo.
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma di favore della Cassa delle Ammende che reputasi equo determinare in
€1.000,00.

La Corte, dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di € 1.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Roma, 20 novembre 2014

P.Q.M.

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