Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14650 del 20/11/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14650 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: PALLA STEFANO

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
LIUZZI GIUSEPPE N. IL 13/10/1960
NAVARRETE YACELGA BERTA IRENE N. IL 22/10/1973
avverso la sentenza n. 1914/2013 TRIBUNALE di RIMINI, del
24/07/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. STEFANO PALLA;

Data Udienza: 20/11/2014

Liuzzi Giuseppe e Navarrete Yacelga Berta Irene ricorrono avverso la sentenza 24.7.13, emessa dal
Tribunale di Rimini ai sensi degli artt.444 ss. c.p.p., con la quale è stata applicata, per il reato di
furto aggravato in concorso, la pena di anni uno, mesi due di reclusione ed € 200,00 di multa
ciascuno.
Deducono i ricorrenti, con due distinti atti di identico contenuto, nel chiedere l’annullamento

offerto una motivazione incompiuta, caratterizzata dalla mancanza di singoli elementi esplicativi e
contenente argomentazioni di puro genere.
Osserva la Corte che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, sia perché generici, sia in
quanto manifestamente infondati, atteso che il giudice, nell’applicare la pena concordata, si è da un
lato adeguato a quanto contenuto nell’accordo tra le parti e, dall’altro, ha escluso che ricorressero i
presupposti dell’art.129 c.p.p. facendo in particolare riferimento al verbale di arresto e alla
relazione svolta dall’operante in sede di udienza di convalida.
Tale motivazione, avuto riguardo alla speciale natura dell’accertamento in sede di applicazione
della pena su richiesta delle parti, appare pienamente adeguata ai parametri richiesti per tale genere
di decisioni, secondo la costante giurisprudenza di legittimità (v., tra le altre, Sez.un., 27 settembre
1995, Serafino; Sez.un., 25 novembre 1998, Messina; Sez.II, 17 febbraio 2012, n.6455).
Alla inammissibilità del ricorso segue la condanna di ciascun ricorrente al pagamento delle spese
processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende che reputasi equo determinare in
€ 1.500,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento ciascuno delle spese
processuali e della somma di € 1.500,00 in favore della Cassa delle ammende.
Roma, 20 novembre 2014

dell’impugnata sentenza, violazione dell’art.606, comma 1, lett. b) ed e) c.p.p. per avere il giudice

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