Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14624 del 23/10/2014


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14624 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: POSITANO GABRIELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
BALLATO ANTONINO N. IL 22/02/1960
avverso la sentenza n. 8623/2011 GIP TRIBUNALE di MILANO, del
25/09/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GABRIELE POSITANO;

Data Udienza: 23/10/2014

IN FATTO E DIRITTO
Il difensore di Ballato Antonino propone ricorso per cassazione contro la sentenza emessa dal
Tribunale di Milano, ai sensi dell’art. 444 c.p.p, per il reato di furto aggravato, lamentando la
violazione degli artt. 546 e 129 c.p.p. attesa l’insufficiente motivazione dell’applicazione della
pena, con riferimento ai presupposti per l’adozione della sentenza.
Osserva il Collegio che il ricorso è inammissibile, non contestandosi in esso che la pena
applicata corrispondesse a quella di cui era stata fatta richiesta e non risultando dedotta alcuna

giudice come eccessiva al punto tale (non potendo egli in alcun modo modificarla) da imporre
l’unica scelta alternativa consentitagli dalla legge (e, peraltro, non evocata neppure nel
ricorso), costituita dal puro e semplice rifiuto di ratificare l’accordo raggiunto fra le parti. Per il
resto le doglianze sono assolutamente generiche ed astratte risolvendosi nel richiamo ai
parametri dettati in materia dalla decisioni a Sezioni Unite del 27.3.1992 di questa Corte.
Alla pronuncia di inammissibilità consegue ex art. 616 cod. proc. pen, la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché al versamento, in favore della Cassa
delle ammende, di una somma che, in ragione delle questioni dedotte, appare equo
determinare in euro 1.500,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali
e della somma di euro 1.500 in favore della Cassa delle Ammende.
Così deciso il 23/10/2014

valida ragione per la quale essa, contrariamente all’evidenza, dovesse essere riguardata dal

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