Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14620 del 23/10/2014


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Penale Ord. Sez. 7 Num. 14620 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: POSITANO GABRIELE

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
GAMBARDELLA SERGIO N. IL 01/10/1964
GRANATA ANTONIO N. IL 06/02/1962
avverso la sentenza n. 3330/2013 TRIBUNALE di SALERNO, del
(5/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GABRIELE POSITANO;

Data Udienza: 23/10/2014

IN FATTO E DIRITTO
Gambardella Sergio e Granata Antonio propongono, personalmente, separati ricorsi per
cassazione contro la sentenza emessa dal Tribunale di Salerno, ai sensi dell’art. 444 c.p.p, per
il reato di tentativo di furto aggravato di una autovettura lamentando, entrambi, manifesta
illogicità della motivazione, assenza dell’elemento soggettivo e la mancata valutazione dei
presupposti per il proscioglimento ex art. 129 c.p.p.
Osserva il Collegio che i ricorsi sono inammissibili perché si dà espressamente atto,

previste dall’art. 444 c.p.p. per l’applicazione della pena su richiesta, ivi compresa quella
costituita dall’assenza dei presupposti per la pronuncia di sentenza assolutoria ai sensi dell’art.
129 c.p.p.; il che basta ad escludere ogni violazione di legge ed a soddisfare le esigenze di
motivazione proprie delle pronunce del genere di quella impugnata, qualora facciano difetto
(come si verifica nel caso di specie) specifici elementi, ricavabili dal testo del medesimo
provvedimento o indicati nell’atto di gravame, dai quali possa invece desumersi che taluna
delle suddette condizioni fosse mancante (ved. in proposito, fra le altre: Cass. IV, 11 maggio 7 luglio 1992 n. 7768, Longo, RV 191238; Cass. III, 19 aprile – 1 giugno 2000 n. 1693,
Petruzzelli, RV 216583; Cass. H, 21 maggio – 30 giugno 2003 n. 27930, Lasco, RV 225208;
Cass. IV, 13 luglio 17 ottobre 2006 n. 34494, PG c. Koumya, RV 234824; Cass. I, 10 gennaio
– 6 febbraio 2007 n. 4688, Brendolin, RV 236622; Cass. II, 17 novembre 2011 – 17 febbraio
2012 n. 6455, Alba, RV 252085).
Alla pronuncia di inammissibilità consegue ex art. 616 cod. proc. pen, la condanna di ciascuno
dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, nonché al versamento, in favore della
Cassa delle ammende, di una somma che, in ragione delle questioni dedotte, appare equo
determinare in euro 1.500,00.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile i ricorsi e condanna ciascun ricorrente al pagamento delle spese
processuali e della somma di euro 1.500 in favore della Cassa delle Ammende.
elleria per gli adempi di cui all’art. 94 csofrrn er disp.att. c.
Così deciso il 23/10/2014

nell’impugnata sentenza, della ritenuta sussistenza delle condizioni tutte, positive e negative,

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA