Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14553 del 27/11/2014


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Penale Sent. Sez. 5 Num. 14553 Anno 2015
Presidente: DUBOLINO PIETRO
Relatore: DE BERARDINIS SILVANA

SENTENZA

sul ricorso proposto da:
BATELLI GIUSEPPE N. IL 25/11/1943
avverso la sentenza n. 105/2012 GIUDICE DI PACE di NAPOLI, del
11/04/2014
visti gli atti, la sentenza e il ricorso
udita in PUBBLICA UDIENZA del 27/11/2014 la relazione fatta dal
Consigliere Dott. SILVANA DE BERARDINIS
Udito il Procuratore Generale in persona d-1 Dott.
che ha concluso per td
Ma2.

Udito, per la parte civile, l’Avv
UditoielifensorrAvv. &etiti` A”. IL’

-P

Veguao

Data Udienza: 27/11/2014

RILEVATO IN FATTO
Con l’impugnata sentenza BATELLI Giuseppe venne ritenuto responsabile del reato di lesioni
personali volontarie in danno di Caruso Ciro.
Avverso tale decisione ha proposto ricorso per cassazione la difesa dell’imputato denunciando:
1)violazione di legge processuale per avere il giudice di pace, a seguito della rilevata inosservanza
del termine a comparire, in assenza dell’imputato, rinviato l’udienza ad altra data, nella quale,
sempre in assenza dell’imputato, il procedimento era stato poi definito, senza che di tale nuova
2)vizio di motivazione per essere stata redatta la sentenza con grafia illeggibile e per non essere
stato adeguatamente illustrato l’iter logico seguito per giungere alla decisione.
CONSIDERATO IN DIRITTO
E’ fondato e assorbente il primo motivo di ricorso, atteso che, una volta riscontrata la mancata
osservanza del termine a comparire e disposto, per tale ragione, il rinvio del procedimento ad
altra data, l’imputato, non essendo stato dichiarato (giustamente) contumace e non potendo,
quindi, ritenersi rappresentato, ad ogni effetto, dal difensore presente, secondo il disposto di cui
all’art. 420 quater, comma 2, c.p.p., nella formulazione allora vigente, avrebbe dovuto essere
personalmente citato per la nuova udienza; il che non risulta avvenuto, per cui, non essendo egli
comparso neppure alla nuova udienza, gli atti in essa compiuti e la sentenza pronunciata all’esito
della medesima debbono ritenersi affetti da nullità assoluta. Ciò in linea con il principio affermato
da Cass. V, 28 maggio — 7 novembre 2013 n. 45127, De Vecchi, RV 257557, secondo cui: “L’omessa
dichiarazione di contumacia dell’imputato non comparso all’udienza nella quale sia disposto il
rinvio ad udienza fissa comporta che egli non possa considerarsi formalmente presente, con la
conseguenza che qualora non gli venga comunicata la data della nuova udienza si verifica la nullità
assoluta della citazione, insanabile e rilevabile in ogni stato e grado del procedimento” (conf.,
Cass. I, 19 marzo – 15 aprile 2009 n. 15814, Calandi, RV 243733).
Da tale principio sembrano, per la verità, discostarsi, almeno in parte, altre pronunce di questa
Corte, quali, ad esempio Cass. V, 17 gennaio —21 marzo 2013 n. 13283, Bucca, RV 255188, e Cass.
I, 2 —30 aprile 2014 n. 18147, Messina, RV 261995, secondo cui dà luogo soltanto a nullità a
regime c.d. “intermedio” la mancata rinnovazione della citazione all’imputato che non sia
comparso senza addurre alcun legittimo impedimento e di cui non sia stata dichiarata la
contumacia.
Tale divergenza interpretativa non appare, però, nella fattispecie, rilevante, giacchè tutte le
summenzionate pronunce appaiono basate, comunque, sul presupposto che sia solo mancata la
formale dichiarazione di contumacia, in presenza, tuttavia, delle condizioni che l’avrebbero resa
legittima, laddove, nel caso in esame, sono proprio tali condizioni che risultano mancanti, a
cagione, come già rilevato, della mancata osservanza, “ab origine”, del termine di comparizione.
Non può, quindi, che darsi luogo ad annullamento della sentenza impugnata con rinvio, poer la
rinnovazione delk giudizio, al giudice di pace di Napoli.

udienza all’imputato fosse stato dato avviso;

P. Q. M.
Annulla la sentenza impugnata con rinvio, per nuovo esame, al giudice di pace di Napoli.

Così deciso in Roma, il 27 novembre 2014.

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