Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14529 del 15/01/2015


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 14529 Anno 2015
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: DI STEFANO PIERLUIGI

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI MARSALA
Nel procedimento a carico di
FERRERI VINCENZO n. 4/5/1994
avverso l’ordinanza 1020/2014 del 28/5/2014 del TRIBUNALE DI MARSALA
visti gli atti, la sentenza ed il ricorso
udita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO
Letta la requisitoria scritta del Procuratore Generale in persona della Dott.
ELISABETTA CESQUI che ha concluso chiedendo dichiararsi l’inammissibilità del
ricorso
MOTIVI DELLA DECISIONE
Il pubblico ministero presso il Tribunale di Marsala propone ricorso avverso
l’ordinanza del giudice monocratico del medesimo Tribunale che, nel dichiarare la
nullità del decreto di rinvio a giudizio nei confronti di Ferreri Vincenzo, imputato
del reato di cui all’art. 73 d.p.r. 309/1990, per la omessa notifica dell’avviso della
udienza preliminare al difensore di fiducia, disponeva la restituzione degli atti al
pubblico ministero anziché al giudice per le indagini preliminari.
Il procuratore generale presso questa sede chiede dichiararsi la
inammissibilità del ricorso rilevando che la regressione ingiustificata del
procedimento comunque non determina l’abnormità dell’atto.
Il ricorso è inammissibile.
Il pubblico ministero ricorre ritenendo che si sia in presenza di atto
impugnabile e deduce la nullità per essere stata disposta la restituzione degli atti

Data Udienza: 15/01/2015

(provvedimento in sè corretto essendovi stata effettiva omissione di avviso al
difensore) non al giudice per le indagini preliminari bensì al proprio ufficio. Ma,
anche a voler ritenere l’atto impugnabile per tale nullità, proprio la stessa, nel caso
in esame, non potrebbe essere eccepita dal pubblico ministero trovando
applicazione la disposizione di cui all’ art. 182 cod. proc. pen. che non consente l’
eccezione delle nullità, anche quelle generali a regime intermedio, da parte di colui
che “gli ha dato o ha concorso a darvi causa”. Difatti, risulta dal verbale di udienza
che fu proprio il pubblico ministero a chiedere

“dichiararsi nullo il decreto di

provvedere di conseguenza.
Non è diverso l’esito della impugnazione anche a volere ritenere che il pubblico
ministero (che, in realtà, nulla specifica) intendesse, in realtà, ricorrere avverso
un atto abnorme. Al riguardo è sufficiente rammentare che la sentenza Sez. U,
n. 25957 del 26/03/2009 – dep. 22/06/2009, P.M. in proc. Toni e altro, Rv. 243590
ha escluso la natura di atto abnorme nel provvedimento che dispone la regressione
anche nel caso in cui tale regressione sia disposta per errore sulla regolarità degli
avvisi. Né, del resto, nella più particolare ipotesi del ricorso, si realizza alcuna stasi
del procedimento.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso.
ciso nella camera di consiglio del 15 gennaio 2015
estensore
Stefano

il Presidente
Antonio Agrò

citazione a giudizio e restituirsi gli atti al pubblico ministero” ed il giudice ebbe a

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