Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14528 del 31/03/2015


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Penale Sent. Sez. 6 Num. 14528 Anno 2015
Presidente: AGRO’ ANTONIO
Relatore: ROTUNDO VINCENZO

SENTENZA
sul ricorso proposto nell’interesse di Marotta Rosario, nato a Palermo il 22-2-61,
avverso la sentenza in data 5-2-14 della Corte di Appello di Palermo, sezione 4°
penale;
visti gli atti, la sentenza ed il procedimento;
udita la relazione fatta dal consigliere, dott. Vincenzo Rotundo;
lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore
Generale, dr. Salzano, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
FATTO E DIRITTO
1. Marotta Rosario ha proposto, tramite il suo difensore, ricorso per cassazione
avverso la sentenza indicata in epigrafe, con la quale, in data 5-2-14, la Corte di
Appello di Palermo, sezione 4° penale, in parziale riforma della condanna
pronunciata nei suoi confronti in primo grado, ha ridotto la pena a lui inflitta ad
anni due di reclusione e euro dodicimila di multa per il reato di cui all’art. 73 DPR
309/90 per avere illecitamente detenuto oltre 26 chili di hashish, suddivisi in 264
panetti (fatto accertato in data 19-1-12).
Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione in riferimento al
diniego delle attenuanti generiche ed alla entità della pena inflitta ritenuta
eccessiva.

2.

I rilievi relativi al diniego delle attenuanti generiche si traducono in doglianze

di mero fatto, con le quali viene censurato il potere discrezionale del giudice di

Data Udienza: 31/03/2015

merito pur adeguatamente motivato, nonché carenti della richiesta specificità là
dove si lamenta la mancata considerazione di elementi favorevoli all’imputato
semplicemente enunciati, senza alcuna indicazione della loro decisiva rilevanza.
Il motivo di ricorso inerente alla entità della pena inflitta è, invece, fondato alla
luce della sentenza n. 32 del 2014 della Corte Costituzionale e della successiva
disciplina legislativa adeguatrice (Legge n. 79 del 2014), rispettivamente emessa
ed entrata in vigore dopo l’impugnata sentenza di appello. La dichiarata
illegittimità costituzionale delle disposizioni della Legge n. 49 del 2006

reviviscenza del previdente regime precettivo e punitivo, imperniato sulla
sensibile diversificazione della risposta sanzionatoria tra droghe pesanti e droghe
leggere, rendendo nuovamente applicabili per le seconde la pena detentiva da
due a sei anni di reclusione prevista dall’art. 73, comma 4, L.S. nel testo
precedente la Legge n. 49 del 2006. Le due conformi sentenze di merito emesse
nei confronti del Monello hanno graduato la sanzione per il predetto in termini
adeguati al trattamento sanzionatorio previsto dall’allora vigente norma
incriminatrice, ben diversi e più gravosi rispetto alle sanzioni fissate dalla
normativa oggi in vigore. Al ricorrente è stata inflitta, in definitiva, una pena che,
sebbene determinata dai Giudici di merito in base a parametri normativi
contenuti all’interno della forbice edittale della norma incriminatrice anche oggi
vigente, appaiono largamente distonici rispetto al diverso attuale coefficiente di
offensività insito nella fattispecie criminosa contestata all’imputato. Ne discende
che occorre procedere a una rivisitazione del trattamento sanzionatorio in
applicazione del principio di retroattività della lex mitior a beneficio dell’imputato
(art. 2, comma quarto, c.p.). Si impone pertanto l’annullamento con rinvio in
parte qua

della sentenza impugnata, ferma restando la statuizione sulla

responsabilità penale del ricorrente, sulla quale con la presente decisione di
legittimità interviene il giudicato sostanziale. Gli atti vanno rinviati ad altra
sezione della Corte di Appello di Palermo perché proceda alla nuova
determinazione della pena, conforme al dettato del vigente art. 73, comma 4,
L. 5.

P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla determinazione della pena e
rinvia per nuovo giudizio sul punto ad altra sezione della Corte di Appello di
Palermo.
Roma, 31-3-2015.
Il Consigliere Estensore

Il Presidente

modificative della disciplina penale degli stupefacenti ha determinato la

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