Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14497 del 10/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14497 Anno 2015
Presidente: GENTILE MARIO
Relatore: DIOTALLEVI GIOVANNI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
CAVALLARO ANASTASIO N. IL 27/07/1973
avverso l’ordinanza n. 401/2014 CORTE APPELLO di BRESCIA, del
01/09/2014
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIOVANNI
DIOTALLEVI;

Data Udienza: 10/03/2015

t

Considerato che:
Cavallaro Anastasio ricorre avverso la sentenza, in data
«2e111 , della Corte d’appello di Brescia, con cui è stata confermata la
condanna per il reato di rapina, omettendo di presentare i motivi;
Il ricorso è privo della specificità, prescritta dall’art. 581,
lett. c), in relazione all’art 591 lett. c) c.p.p.,;
Questa corte ha stabilito che “La

mancanza

nell’atto

di

impugnazione dei requisiti prescritti dall’art. 581 cod. proc. pen.

inidoneo ad introdurre il nuovo grado di giudizio ed a produrre,
quindi, quegli effetti cui si ricollega la possibilità di emettere
una pronuncia diversa dalla dichiarazione di inammissibilità”. (Cass.
pen., sez 1, 22.4.97, Pace, 207648);
Uniformandosi a tale orientamento che il Collegio condivide, va
dichiarata inammissibile l’impugnazione;
Ne consegue, per il disposto dell’art. 616 c.p.p., la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al versamento, in
favore della Cassa delle ammende, di una somma che, considerati i profili
di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in Euro 500;
PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di Euro 500 Inn favore della Cassa
delle ammende.
Roma, 10 zo 2015

– compreso quello della specificità dei motivi- rende l’atto medesimo

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