Sentenza Sentenza Cassazione Penale n. 14486 del 10/03/2015


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Penale Ord. Sez. 7 Num. 14486 Anno 2015
Presidente: GENTILE MARIO
Relatore: DIOTALLEVI GIOVANNI

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:
AVARELLO SALVATORE N. IL 11/12/1974
avverso la sentenza n. 1224/2013 TRIBUNALE di AGRIGENTO, del
26/11/2013
dato avviso alle parti;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIOVANNI
DIOTALLEVI;

Data Udienza: 10/03/2015

5

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Considerato:
Avarello Salvatore ricorre avverso la sentenza, in data 26 novembre
2013, del Tribunale di Agrigento, con la quale, gli è stata applicata la
pena concordata tra le parti, ex art. 444 cod. proc. pen., per il reato
di danneggiamento, e, chiedendone l’annullamento, deduce che il giudice
avrebbe dovuto prosciogliere ai sensi dell’art 129 cod. proc. pen.;
Il ricorso è, da un lato, privo della specificità prescritta
dall’art. 581, lett. c) in relazione all’art. 591 c.p.p. e, dall’altro,
giudice di merito che applichi la pena su richiesta delle partì,
escludendo che ricorra una delle ipotesi di proscioglimento di cui
all’art.129 cod. proc. pen., puo’ essere oggetto di controllo di
legittimita’, sotto il profilo del vizio di motivazione, soltanto se dal
testo della sentenza impugnata appaia evidente la sussistenza delle cause
di non punibilità di cui all’art.129 succitato”. (Cass. pen. sez. 3,
18.6.99, Bonacchi ed altro, 215071);
Uniformandosi a tale orientamento che il Collegio condivide, va
dichiarata inammissibile l’impugnazione; peraltro nella sentenza risulta
verificata la insussistenza di elementi che importino decisioni ex art.
129 c.p.p.;
Ne consegue, per il disposto dell’art. 616 c.p.p., la condanna del
ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché al versamento, in
favore della Cassa delle ammende, di una somma che, considerati i profili
di colpa emergenti dal ricorso, si determina equitativamente in Euro
1500;
PQM
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento
delle spese processuali e della somma di Euro 1500 in favore della Cassa
delle ammende.
Roma, li 10 ma

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2015

manifestamente infondato; questa Corte ha stabilito: “La sentenza del

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